Attacco russo nel distretto di Zaporizhzhia, colpita una scuola usata come rifugio e centro aiuti: almeno 24 morti
Un raid aereo russo ha devastato Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, colpendo una scuola dove si distribuivano aiuti umanitari. Il bilancio è salito a 24 vittime, tra cui due soccorritori e quattro agenti di polizia, mentre i feriti sono cinque. Dopo il primo bombardamento è seguito un attacco double-tap contro il rifugio in cui la popolazione si era riparata. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di un “segnale opposto” alla pace e chiede una risposta forte dal resto del mondo.
Cos’è successo a Komyshuvakha
Le bombe aeree hanno colpito più volte il centro abitato fin dalle prime ore del mattino. A denunciarlo è stato su X Zelensky, che in un primo momento ha parlato di 18 morti e cinque feriti. «Gli attacchi hanno preso di mira una scuola utilizzata per attività umanitarie, dove le persone stavano ricevendo aiuti umanitari» ha spiegato, descrivendo poi la dinamica dell’attacco. Dopo il primo bombardamento è seguito un raid cosiddetto double-tap, con altre nove bombe sganciate «deliberatamente contro il rifugio nel quale le persone avevano cercato riparo». Secondo il presidente ucraino «i russi non potevano non sapere che ogni settimana gli abitanti rimasti a Komyshuvakha ricevevano aiuti umanitari proprio in quel luogo».
An utterly horrific Russian attack on the settlement of Komyshuvakha in the Zaporizhzhia region. Since this morning, the settlement has been hit several times by aerial bombs. The strikes targeted a school used for humanitarian purposes – people were receiving humanitarian aid there. After the first aerial bomb strike, there was a double-tap strike with nine more bombs, specifically targeting the shelter where people were taking cover. Tragically, 18 people have already been reported killed. My condolences to their families and loved ones. Five people have been injured. A rescue operation is underway at the site, and the search for people continues. It is extremely difficult. Military forces, first responders, and special services are involved. The Russians could not have been unaware that every week, local residents who had remained in Komyshuvakha received humanitarian aid at that very location. And this is further proof that Russia wants no de-escalation and no real justice. After the humanitarian operation in Oleshky, there was a moment when the next steps could have shown that progress toward peace was possible. With these killings, Russia is sending an entirely opposite signal: Russia is counting on more killings. There must be a response to this – a response from the world. A strong and tough response. A response to Russia. And support for Ukraine. We must protect lives. Thank you to everyone who is helping!
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) November 2, 2026Ti potrebbe interessare
La denuncia di Zelensky
Per Zelensky le modalità dell’azione sono «un’ulteriore prova del fatto che la Russia non vuole né una de-escalation né una pace realmente giusta». Il leader ha ricordato come l’operazione umanitaria a Oleshky avesse aperto «una fase in cui i passi successivi avrebbero potuto dimostrare che erano possibili progressi verso la pace». Con questi attacchi, secondo il presidente ucraino, «la Russia sta lanciando un segnale del tutto opposto», ovvero di voler «provocare altre vittime». Da qui l’appello di Zelensky alla comunità internazionale: «Dev’esserci una risposta dal mondo, una risposta forte e decisa».
Il bilancio dei morti
Il capo dell’amministrazione militare di Zaporizhzhia, Mykhailo Semikin, ha precisato che gli occupanti russi hanno colpito il centro del villaggio con almeno nove bombe guidate Fab-3000. Inoltre, stando a quanto riferito dall’Agenzia Ukrainska Pravda, il Servizio statale per le emergenze ucraino ha aggiornato il bilancio a 24 morti, tra cui due soccorritori e quattro agenti di polizia. Altre cinque persone sono rimaste ferite, due delle quali sono soccorritori. Secondo le autorità, i dispersi sarebbero più di venti e il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente.

