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Tre calciatori sono stati condannati per aver violentato una ragazza dopo la promozione del Bra: «Mi sono sentita come un trofeo»

05 Novembre 2026 - 22:11 Marco Fedeli
Il tribunale di Asti
Due sono stati condannati a 4 anni e 2 mesi, mentre uno a 3 anni, 8 mesi e 20 giorni. Hanno filmato lo stupro con i loro cellulari
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Tre calciatori sono stati condannati dal Tribunale di Asti per aver violentato, dopo aver festeggiato la promozione della loro squadra, il Bra, una studentessa universitaria torinese. Hanno filmato il tutto e lo hanno inviato nella chat con i compagni di squadra che in un attimo si sono riempite di commenti: «Era un continuo scambio di casacche, tipo i torelli del giovedì». La ragazza ha poi tentato il suicidio e ha sporto denuncia per stupro di gruppo. Ad essere stati condannati a quattro anni e due mesi sono il romano Fausto Perseu di 24 anni e Alessio Rosa, 23enne di Tivoli, mentre Jesus Christ Mawete, 21enne di Mondovì la pena è di tre anni, otto mesi e 20 giorni di reclusione.

La ricostruzione della serata

Tutto ha avuto inizio il 31 maggio del 2025 quando la ventenne ha incontrato i tre calciatori del Bra in un locale. Dopo una serie di battute, scherzi e palpeggiamenti la ragazza segue Perseu nel suo appartamento che condivide coi suoi due compagni per avere un rapporto. Tuttavia, si ritrova nella stanza anche Rosa e Mawete che la violentano e la stuprano, riprendendo tutto con i cellulari. A un certo punto la ventenne si è anche finta morta pur di far finire le violenze, mentre i tre si inviavano dei messaggi: «Vieni nudo», «Non è che smette?». Alla fine dello stupro Perseu chiama la ragazza e la minaccia: «Spero che tu non vada a dire che ti ho costretto a salire». «Mi sono sentita come un trofeo – racconterà la giovane – Lotto ogni giorno contro la vergogna che provo».

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