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Le tre opzioni di Trump sull’Iran

06 Novembre 2026 - 09:37 Ettore Ambrosi
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Il presidente dovrà scegliere a breve cosa fare su Teheran. Che intanto ha inviato una proposta sul nucleare
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Donald Trump ha incontrato ieri, per la prima volta dopo midterm, i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale. Il presidente Usa deciderà presto se riprendere una guerra totale contro l’Iran, ora che le elezioni di medio termine sono terminate. Secondo Barak Ravid di Axios, il presidente, almeno per ora, sta valutando tre opzioni. La prima è lanciare nuovi attacchi; la seconda è continuare a strangolare economicamente il regime iraniano; la terza è raggiungere un accordo che includa significative concessioni agli iraniani.

La proposta di Teheran

Nel frattempo, scrive Axios, ieri si è registrata un’intensa attività diplomatica, comprese numerose telefonate tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e i mediatori regionali di Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Oman ed Egitto. I mediatori del Qatar hanno proseguito i colloqui con gli iraniani e la Casa Bianca in merito a una bozza di proposta che prevede che le due parti intraprendano una serie di passi nell’arco di due giorni. Per costruire fiducia reciproca in vista di un accordo più ampio. Il primo giorno, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale e sbloccherebbero parte dei fondi iraniani congelati.

In cambio, l’Iran invierebbe un invito ufficiale all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica a inviare ispettori nei siti nucleari bombardati, sulla base di un accordo raggiunto al Cairo un anno fa, secondo quanto riferito da fonti regionali. Il secondo giorno, lo Stretto di Hormuz sarebbe riaperto, dopodiché riprenderebbero i colloqui sul nucleare, incentrati sulle scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran.

Il nucleare

Secondo l’agenzia di stampa Reuters gli Stati Uniti stanno esaminando la proposta. Mohsen Rezaei, responsabile della Sicurezza dell’Iran, aveva dichiarato in precedenza durante una visita in Russia: «Sul fronte diplomatico, abbiamo comunicato agli americani sette condizioni. Finché non soddisferanno queste sette richieste, non riapriremo lo Stretto di Hormuz né avvieremo alcun negoziato». Tra le condizioni poste dall’Iran figurano la revoca delle sanzioni statunitensi, lo sblocco dei beni iraniani congelati e il pagamento di riparazioni di guerra. Washington, dal canto suo, ha ribadito che le questioni legate al nucleare devono essere parte integrante di qualsiasi negoziato iniziale.

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