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«Ci hanno pestato per l’accento sardo». Tre militari finiscono in ospedale, aggrediti dopo l’uscita da un locale a Milano

07 Novembre 2026 - 12:57 Stefania Carboni
militari sardi
L'agguato verso tre giovani dell’Esercito inquadrati nel 151° Reggimento Fanteria Sassari, presenti a Milano per il servizio “Strade sicure”. Il raid con tanto di bastone
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Un incontro casuale all’uscita dalla discoteca “The club” si trasforma in un agguato brutale. Sono da poco passate le 4 di giovedì notte quando tre amici attraversano Largo la Foppa diretti a un’auto a noleggio: all’improvviso vengono accerchiati da un gruppo di sette o otto ragazzi. Dagli scherni e dalle offese dirette alla loro cadenza regionale si passa fulmineamente al pestaggio, sferrato con calci, pugni e persino un manganello. A parlare dell’aggressione è oggi Repubblica.

Le vittime, rimaste a terra ferite, sono due ragazzi di 21 e 22 anni (della provincia di Nuoro) e una coetanea (originaria di Oristano): tre militari dell’Esercito inquadrati nel 151° Reggimento Fanteria Sassari, presenti a Milano per il servizio “Strade sicure”.

Presi in giro per l’accento

A formalizzare la denuncia per lesioni personali ai carabinieri sono stati gli stessi giovani: «Ci hanno preso in giro per l’accento», hanno messo a verbale, descrivendo gli aggressori come italiani, con probabile inflessione pugliese. Nonostante il tentativo di allontanarsi ed evitare lo scontro verbale, i tre sono stati investiti da un raid violento, colpiti al volto anche con un’arma telescopica.

Fratture a cranio e volto, utilizzato un bastone

Riparati in via Alessandro Volta, sono stati soccorsi dal Radiomobile e dal personale Areu prima del trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. Il più giovane ha ricevuto due giorni di prognosi per «trauma cranico minore»; peggiori le conseguenze per la ragazza (trenta giorni tra trauma cranico e frattura del coccige) e per il ventiduenne, anch’egli con un mese di prognosi per una «frattura nasale» dovuta alle percosse da “bastone”. I carabinieri stanno analizzando i filmati delle telecamere della zona per dare un volto ai responsabili e per accertare se, come sospettato dalla ragazza, il branco avesse già preso di mira il gruppo all’interno del locale, rendendo l’assalto all’esterno “soltanto” l’atto finale.

(Foto di Haley Lawrence su Unsplash)