Col biglietto fuori dall’Ariston, ma falso. Lo scenario horror per la Rai: l’allarme sulla truffa prima di Sanremo
Il rischio sempre più concreto è di ritrovarsi una folla fuori dall’Ariston di Sanremo che pretende di entrare per vedere il Festival dal vivo, con tanto di biglietto, ma falso. È uno degli scenari più temuti dagli organizzatori della kermesse targata Stefano De Martino, dopo il proliferare di decine di siti truffa e annunci pubblicati sui social che sfruttano il richiamo della manifestazione per intercettare chi cerca un tagliando per Sanremo 2027. Come scrive il Messaggero, il fenomeno ha spinto la Rai a intervenire direttamente: l’invito è a non acquistare su piattaforme e siti internet non autorizzati, e l’azienda precisa che le procedure di vendita cominceranno a dicembre.
Biglietti falsi ai concerti di De Gregori e Bob Dylan a Roma
Il caso si è già presentato a Roma, con due concerti a distanza di appena ventiquattro ore. Al Teatro Sala Umberto, durante uno dei concerti di Francesco De Gregori, oltre 60 spettatori sono stati respinti all’ingresso perché in possesso di biglietti falsi, mentre altri 20 erano stati bloccati nella giornata precedente per lo stesso motivo. L’episodio più clamoroso riguarda però Bob Dylan, che si è esibito al PalaEur con il tour Lights of Autumn davanti a circa 6 mila paganti. Fuori dai cancelli sono rimaste altre 2 mila persone, che ai varchi hanno scoperto di aver comprato biglietti falsi: qualcuno aveva pagato fino a 1.200 euro.
Come funzionano le truffe e la rivendita abusiva
Quando i biglietti finiscono in pochi minuti, migliaia di persone cercano un’ultima possibilità online, anche a prezzi molto superiori a quelli ufficiali, ed è su questa urgenza che fanno leva i truffatori. Non c’è più solo il profilo social improvvisato che incassa e scompare: nei giorni scorsi un trentenne barese è stato denunciato per aver usato profili Facebook falsi per vendere biglietti degli show di Cesare Cremonini, Marco Mengoni e Coldplay, senza mai inviare i tagliandi. Nel mirino sono finite anche le piattaforme di secondary ticketing non autorizzate e i siti clone, tra cui seatoria.com ed Eticketsy, al centro di diverse segnalazioni. Diversa è la rivendita abusiva, che non coincide per forza con la contraffazione: riguarda biglietti acquistati dai circuiti ufficiali e rimessi sul mercato a prezzi molto più alti, accumulati con account differenti e con i cosiddetti «bot».
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Numeri, sanzioni e concerti dell’estate 2027
A fotografare le dimensioni del mercato è l’ultimo Rapporto annuale della SIAE: nel 2025 la musica dal vivo ha superato per la prima volta il miliardo di euro di spesa, con oltre 31,5 milioni di spettatori e quasi 68 mila eventi. Nel primo semestre 2024 la Polizia Postale ha registrato 9.690 casi di truffe informatiche, con 98,5 milioni di euro sottratti. L’Agcom ha indicato sanzioni per 5,27 milioni complessivi nei confronti di tre società straniere attive nel secondary ticketing non autorizzato e, nel 2025, una multa da 675 mila euro a una persona fisica che avrebbe acquistato biglietti per 90 eventi con operazioni ripetute e frazionate, per poi rivenderli a prezzi maggiorati. L’attenzione si sposta ora sui grandi raduni dell’estate 2027, dai dieci show di Vasco Rossi ai tre degli Oasis all’Olimpico, eventi che richiameranno centinaia di migliaia di spettatori e che, per l’enorme domanda, sono terreno favorevole a chi specula sui biglietti o organizza truffe.

