Venezuela, il padre di Juan Guaidó, tassista a Tenerife: «Orgoglioso di mio figlio»

Emigrato 16 anni fa sull’isola canaria, Juan Guaidó ha dichiarato a “El Paìs” di essere orgoglioso del figlio: «Ringrazio tutti quelli che lo appoggiano»

Juan Guaidó, leader dell’Assemblea nazionale, il 23 gennaio scorso si è autoproclamato presidente “pro tempore” del Venezuela, di fatto cercando di destituire Nicolás Maduro, considerato un leader illegittimo. Il «colpo di Stato», annunciato durante una manifestazione organizzata contro il leader chavista – insediatosi due settimane prima per un secondo mandato presidenziale, ma non riconosciuto dalle opposizioni – ha provocato forti tensioni nel Paese. La presidenza di Guaidó è stata riconosciuta, invece, da molti Stati sud americani e dagli Usa.

A distanza di pochi giorni dall’auto-proclamazione, il padre del leader dell’Assemblea Nazionale, Wilmer Guaidó, ha dichiarato a El Paìs di sentirsi orgoglioso del figlio: «Siamo tutti molto orgogliosi di Juan, come lo siamo sempre stati», ha dichiarato Guaidó senior al quotidiano spagnolo, spiegando di non essere ancora riuscito a sentire il figlio per telefono ma di averlo sentito via WhatsApp.

«Gli ho dato la mia benedizione da padre e ringrazio tutti per l’appoggio a mio figlio e l’unione dei venezuelani», ha aggiunto Wilmer Guidó. Il padre dell’autoproclamato presidente del Venezuela vive ormai da 16 anni alle Canarie, a Tenerife, dove fa il tassista. È emigrato quando suo figlio Juan era ancora uno studente universitario e iniziava a intentare i primi passi in politica. L’ultima volta che l’ha visto è stata quattro anni fa, in Venezuela.

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