Congresso delle Famiglie, Calenda a Meloni: «Versione burina del KKK». La leader di FdI non ci sta: «Burina io? Cafone!»

Le polemiche sul World Congress of Families non si fermano e si allargano anche agli alleati della Lega. Le parole della leader di Fratelli d’Italia sono state commentate anche da Carlo Calenda: «Cosa sei? La versione burina del KKK?». Ma la leader di FdI non ci sta: «Burina io? Cafone»

Legittima difesa, Tav, Flat Tax. Sono tanti i fronti che mettono alla prova la tenuta del governo. Settimana dopo settimana. L'ultimo è il 13° Congresso Mondiale delle Famiglie, previsto a Verona dal 29 al 31 marzo. E ora lo scontro si sposta anche sui vecchi alleati della Lega, come Giorgia Meloni.

La paternità di questa iniziativa è chiara. Il sasso è stato lanciato da Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia in quota Lega. È lui ad aver garantito all'evento il patrocinio del Consiglio dei Ministri, un patrocinio poi ritirato visto che non era passato attraverso la procedura ufficiale.

Da qui sono iniziate le polemiche fra Lega e Cinque Stelle, diventate sempre più forti dopo la pubblicazione dei profili dei relatori. Luigi di Maio ha commentato: «A Verona c'è una destra degli sfigati, se trattano così le donne».

Una destra con cui però è alleato, visto che il primo nome che compare nella pagina dei relatori del Congresso di Verona è quello di Matteo Salvini, ministro dell'Interno e vicepremier. Accanto a lui anche Lorenzo Fontana e Marco Bussetti, ministro dell'Istruzione.

Il tweet di Giorgia Meloni e la risposta di Carlo Calenda

La leader di Fratelli d'Italia è entrata in questa polemica. La mattina del 18 marzo ha pubblicato su Twitter un commento velenoso verso i Cinque Stelle. Prima li accusa di aver diffuso fake news sul Congresso Mondiale delle Famiglie, poi attacca: «Loro invece sono per la droga libera, la propaganda #gender, i matrimoni misti: praticamente una comitiva di #punkabbestia al Governo».

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I riferimenti sono chiari. A inizio gennaio il senatore Matteo Mantero aveva proposto un disegno di legge che prevede la possibilità di coltivare in casa fino a tre piante di marijuana per uso ricreativo. Una proposta che non è stata molto digerita dalla Lega, con Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole, che ha dichiarato: «Quello che dirò ai colleghi è “non è nel contratto di governo”: facciano un governo con qualcun altro».

Il commento di Giorgia Meloni non è sfuggito a Carlo Calenda, che ha fatto notare come la formula «matrimoni misti» richiami a ben altri scenari. «Ma ti sei bevuta il cervello? I matrimoni misti! Cosa sei la versione burina del KKK. Prenditi una pausa. Lunga».

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La risposta di Giorgia Meloni alla risposta di Carlo Calenda al tweet di Giorgia Meloni

Il botta e risposta tra i due non si è però esaurito con il tweet di Calenda. La Meloni, nel pomeriggio, ha ribattuto all'ex ministro del Mise, sostenendo che il termine «misto» fosse non propriamente corretto, ma sottintendesse il riferimento a una vecchia proposta di discussione di legge pubblicata nel 2012 sul blog dei 5 Stelle da Carlo Sibilia, attuale Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni. 

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beppegrillo.it | Lo screenshot della proposta di Carlo Sibilia di discutere una legge sui matrimoni omosessuali, di gruppo e tra specie diverse

La proposta a cui si riferisce la leader di Fratelli d'Italia effettivamente esisteva ed era intitolata «Matrimonio omosessuale, di gruppo e tra specie diverse». Questa proposta, presente sul blog di beppegrillo.it e poi rimossa, prevedeva la discussione di «una legge che dia la possibilità agli omossessuali di contrarre matrimonio ( o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti». 

Infine la leader di FdI ha lanciato una provocazione non solo all'interlocutore, ma a tutto il Pd: «Evidentemente ormai siete già alla fase in cui vi sbracciate per difendere i Grillini nella speranza di tornare al governo».

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