Scontro di idee davanti al Congresso delle famiglie di Verona

Da una parte i sostenitori della famiglia tradizionale, dall’altra gli attivisti che partecipano alla contro-manifestazione, blindati delle forze dell’ordine che presidiano il palazzo della Gran Guardia: attesi Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Blindati delle forze dell'ordine davanti alla sede del Congresso delle famiglie di Verona, mentre si sta svolgendo la contro-manifestazione per le vie della città, alcuni dei relatori o degli spettatori paganti del convegno sono stati invitati a non entrare più nella sede della kermesse. Tra loro c'è anche Luca Castellini (esponente di Forza Nuova) che sui gradini del Palazzo della Gran Guardia ha improvvisato una conferenza stampa per annunciare la volontà di raccogliere firme per l'abrogazione della legge 194.

Così difensori della famiglia tradizionale e attivisti arrivati per il corteo del pomeriggio si sono confrontati davanti alla sede del Congresso, a colpi di slogan e cori. Molti i simboli presenti: da una parte crocifissi e santini, dall'altra bandiere arcobaleno. Nessuno scontro tra i diversi gruppi.

In serata sono attesi numerosi esponenti politici, da Giorgia Meloni a Matteo Salvini. Questa mattina, il governatore del Friuli Venezia Giulia Fedriga aveva rivendicato la scelta di concedere il patrocinio della sua Regione a questa manifestazione, ma non al Gay Pride: «Sono scelte politiche».