Salvini: «Flat tax sparita? Metteremo le cifre nelle prossime settimane» – Il video

Uscendo dal pranzo di lavoro con Conte e Di Maio, il ministro dell’Interno cerca di negare i problemi sulla tassa piatta che la Lega voleva inserire nel Def con un’aliquota al 15%

Il prossimo consiglio dei Ministri sarà più simile a una resa dei conti che a una riunione. «Sarà interessante» dice il vicepremier Salvini uscendo dal pranzo di lavoro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio e il vicepremier Di Maio, perché sono tanti i temi economici su cui il 9 aprile non è stato raggiunto un accordo definitivo nel governo. Il leader leghista cerca di negare i problemi sulla Flat tax, misura simbolo del Carroccio durante la campagna elettorale.

Per ora resta una promessa, visto che nel comunicato stampa del ministero dell’Economia in cui si illustra il contenuto del Def sono scomparsi i riferimenti numerici contenuti nelle ultime bozze circolate prima della riunione del 9 aprile: l’ipotesi era di due aliquote, una al 15% e una al 20% per la tassa piatta (che la Lega vorrebbe a un’unica aliquota). «Ci stiamo lavorando, le cifre le mettiamo alla fine tra un paio di settimane» dice Matteo Salvini.

Il governo gialloverde, oltre a pubblicare in Gazzetta Ufficiale i testi del decreto Crescita e del decreto Sblocca-cantieri, deve emanare anche i decreti attuativi per i risparmiatori truffati.«Ci sono due associazioni che non sono d’accordo», dice il leader leghista. Ma si tratta delle due più numerose.

Gli alleati di governo smentiscono poi la possibilità di aumentare l’Iva per finanziare la Flat tax. Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti ammette: «La Flat tax si farà con l’aumento dell’Iva? Questo si vedrà nella legge di bilancio, adesso non si può ancora dire».

La questione sembra rimandata di parecchi mesi: prima con la nota di aggiornamento al Def (che sarà a settembre 2019) e poi con la manovra economica da approvare entro il 31 dicembre 2019. Prima, ci sono le elezioni Europee.