Cosa è stato salvato e cosa è andato perso nell’incendio di Notre Dame

La guglia è distrutta, i rosoni sono sopravvissuti. La lista degli elementi spazzati via dalle fiamme 

Dopo quattro ore di lotta contro le fiamme, i pompieri di Parigi sono riusciti a spegnere il fuoco che ha divorato la cattedrale di Notre Dame a Parigi, il 15 aprile. Il monumento più visitato d'Europa è stato invaso dalle fiamme verso le 18.30, e centinaia di pompieri hanno passato la serata a cercare di spegnere il fuoco, e di salvare il salvabile.

Durante la serata, persino il segretario di Stato presso il ministero dell'Interno, Laurent Nuñez, ha affermato che il salvataggio della chiesa «non era scontato». Jean Claude Gallet, il comandante dei pompieri di Parigi, aveva affermato: «Non siamo sicuri di poter contenere il fuoco nella torre nord: se questa crolla, vi lascio immaginare l'enormità dei danni». E invece le cose sono andate meglio del previsto.

Cosa si è salvato?

Dopo quattro ore di lotta, i pompieri sono riusciti a salvare la facciata e le due torri e hanno annunciato appena prima delle 23 che la struttura della chiesa è stata preservata «nella sua globalità». Ecco cosa è stato preservato dalla furia delle fiamme.

La corona di spine

La reliquia più preziosa della Passione di Cristo, la Santa Corona, posata, secondo la tradizione cristiana, sulla testa di Gesù durante la passione. È formata da «Un cerchio di giunchi riuniti in fasci e stretti da dei fili d'oro, di un diametro di 21 centimetri, sul quale si trovano delle spine». Altre reliquie della passione di Cristo sono state salvate: un frammento il legno della croce, lungo 24 centimetri, conservato in una teca di cristallo, e un chiodo della croce.

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La tunica di Saint Louis

La tunica di Luigi IX di Francia, chiamato anche «Il santo», morto nel 1270.

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Le 16 statue della guglia

L'11 aprile, ossia quattro giorni prima dell'incendio, sedici statue di ottone sono state rimosse dalla guglia per essere restaurate. Le statue, che datano del 1860, rappresentano i dodici apostoli e i quattro evangelisti.

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L'altare e le decorazioni dell'altare

Dalle foto scattate all'interno della chiesta, l'altare sembra essere rimasto intatto, con la croce che torreggia al centro, indenne. Anche le decorazioni, che comprendo una croce con sei candelabri, due grandi candelieri, un santo martire coreano, una Madonna con bambino, sembrano essere sopravvissute. Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha pubblicato su Twitter una foto di qualche opera che è stata salvata dalle fiamme dai pompieri. Si possono notare anche delle poltrone e dei candelabri.

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I quadri in prestito a Notre Dame

La Vergine della Pietà di Lubin Baugin, la Vergine con il Bambino e la Vergine nera di Czestochowa, prestata dal santuario mariano di Polonia e inaugurata nel dicembre 2018.

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La sagrestia della Cattedrale

La sagrestia è stata risparmiata dal fuoco, ed è stata utilizzata dai pompieri per mettere al riparo delle opere, tra cui una scena della Passione. Le opere saranno per il momento trasferite al Louvre. 

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Le porte

I portali della facciata occidentale, ossia l'entrata principale della cattedrale, sono stati risparmiati dalle fiamme. A sinistra, il Portale della Vergine ritraccia la morte di Maria, la sua ascesa in paradiso e il suo incoronamento come Regina del Cielo. Al centro il Portale del Giudizio e a destra il Portale di Sant'Anna, entrambi risalenti al 1200.

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I rosoni

Sembra che i rosoni della cattedrale che rappresentano i fiori del Paradiso si siano salvati dalle fiamme, anche se anneriti. Le vetrate circolari, del XIII secolo, arrivano a misurare 13 metri di diametro. Nei medaglioni sono raffigurati dei profeti, santi, angeli e re. Il portavoce della cattedrale si è detto «profondamente sollevato».

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L'organo

L'organo, costruito a partire dal XV secolo, sopravvissuto indenne alla Rivoluzione «grazie all'interpretazione di musiche patriottiche», avrebbe subito soltanto dei danni a causa dell'acqua usata dai pompieri, ma si sarebbe salvato.

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Cosa è stato distrutto?

L'incendio è durato quattro ore, le alte temperature hanno danneggiato numerosi elementi della cattedrale e una parte della volta è crollata. Un intervento aereo avrebbe accorciato i tempi di spegnimento, ma il peso dell'acqua rischiava di danneggiare irrimediabilmente la chiesa, spiegano i pompieri. 

La guglia

La guglia bruciata non era quella originale. La prima era stata costruita nel 1250 ed era stata smontata tra il 1786 e il 1792. Nel 1860 è stata costruita nella forma che conoscevamo.

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Il gallo e le reliquie

All'interno del corpo del gallo che sormontava la guglia erano contenute tre reliquie: un frammento della Corona di Spine, una reliqua di Saint Denis e una di Santa Geneniève.

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L'ossatura

L'ossatura della cattedrale, distrutta nell'incendio, era un gioiello di architettura medievale, costruita di travi che reggevano il colosso in pietra da otto secoli. Chiusa al pubblico, era soprannominata «La foresta», perché ognuna delle travi in legno di castagno proveniva da un albero diverso.

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