Il Papa alla famiglia rom assediata a Casal Bruciato: «Resistere»

di Alessandro Parodi

Durante l’incontro nella sagrestia di San Giovanni in Laterano, durato alcuni minuti, il Pontefice ha incoraggiato la famiglia a rivolgersi alla Chiesa per qualunque necessità

«Resistere». Questo l'invito fatto dal Papa alla famiglia rom di Casal Bruciato, durante l'incontro nella sagrestia di San Giovanni in Laterano, durato alcuni minuti. Secondo quanto è stato riferito dai presenti, il Papa ha detto che conosceva la loro vicenda, avendola letta sui giornali. Li ha incoraggiati a «resistere» e a rivolgersi alla Chiesa per qualunque necessità. La famiglia ha raccontato la propria storia, spiegando di essere musulmana. Francesco ha poi scherzato con una bambina della famiglia.

Il direttore 'ad interim' della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti. aveva riferito che il Pontefice aveva salutato, «nella sacrestia della Basilica di San Giovanni in Laterano, la famiglia rom del quartiere romano di Casal Bruciato, vittima – nei giorni scorsi – di minacce e insulti razzisti. Con questo gesto, il Papa ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà a questa famiglia e la più netta condanna di ogni forma di odio e violenza».

Papa Francesco, applaudito dai presenti nella Sala Regia del Vaticano, aveva incontrato 500 rom e sinti, insieme agli operatori pastorali, per un momento di preghiera promosso dalla fondazione Migrantes e dalla Cei. Presente anche il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti. Al suo ingresso, il Papa ha subito salutato alcuni piccoli rom malati nelle prime file.

Il Pontefice aveva detto alle famiglie: «Prego per voi, vi sono vicino, e quando leggo sul giornale una cosa brutta, vi dico la verità, soffro». Aveva poi aggiunto: «Oggi ho letto una cosa brutta sul giornale: questa non è civiltà, l'amore è la civiltà». «Poi avanti con l'amore – ha aggiunto Francesco a conclusione del suo discorso "a braccio" -. Il Signore vi benedica e pregate per me».