«Ci sono cose anti Salvini?», i poliziotti controllano gli studenti a Palermo

«Dobbiamo controllare lo striscione», avrebbe detto uno dei poliziotti, all’ingresso dell’aula bunker, ai ragazzi accorsi a Palermo per ricordare la morte di Giovanni Falcone, assassinato da Cosa Nostra

La Digos di Palermo, all’ingresso dell’aula bunker, in occasione della commemorazione della strage di Capaci, avrebbe controllato gli striscioni e gli zainetti dei ragazzi, come scrive Repubblica Palermo. «Dobbiamo controllare lo striscione», avrebbe detto uno degli agenti ai giovani accorsi nel capoluogo siciliano per ricordare la morte di Giovanni Falcone, assassinato da Cosa Nostra.

Striscioni controllati all’ingresso

«Ci sono cose anti Salvini?», avrebbe chiesto un agente in un altro caso. I controlli, dunque, sarebbero stati serrati: nell’aula bunker l’allerta è massima a causa della presenza delle più alte cariche dello Stato.

Striscioni davanti alla scuola della prof.ssa sospesa

Intanto davanti alla scuola Vittorio Emanuele III, struttura in cui è stata sospesa la professoressa Rosa Maria Dell’Aria (accusata di aver consentito l’accostamento tra le leggi razziali del 1938 e il decreto sicurezza Salvini), sono spuntati gli striscioni «Aprite cuori, menti e porti», «Le loro idee camminano sulle nostre gambe» e «Gli articoli 3, 21 e 33 non si toccano».

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