Grillo e Delrio: rissa in Aula sulla sanità calabrese

E la gaffe sull’accento della parola “attoniti” passa in secondo piano

Sembra più un comizio che una discussione in Parlamento sul merito di un decreto, è l’accusa di Graziano Delrio, ex ministro dei Trasporti del Partito democratico che attacca il ministro della Sanità del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo.

«In Parlamento non si fanno comizi. Qui una parlamentare di Vibo Valentia relatrice di una legge sul sistema sanitario calabrese vuole nominare un suo collaboratore di Vibo Valentia alla Asl di Vibo Valentia».

La questione riguarda il cosiddetto dl Calabria, nel quale sono incluse una serie di misure che cambiano lo schema del commissariamento della Regione. Tra queste, ci sono alcune norme che riguardano il sistema sanitario del territorio.

«La Calabria non l’abbiamo guidata noi, ma Forza Italia e il Pd che sono riusciti a nominare dei manager che hanno fatto fallire tutte le Asl», dice, gridando, Grillo. Prima di concludere scandendo male le sillabe della parola “attonito”. Due volte.

Sul decreto Calabria, Di Maio aveva sfidato la Lega, chiedendo di votare in commissione a favore di un emendamento 5 Stelle (cosa che non è successa). Sostanzialmente il Movimento voleva contrastare le nomine politiche nella sanità. Di Maio l’aveva posta come condizione per tornare a parlare di autonomia, senza riuscire nella strategia politica.

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