Ivrea, tentato furto in tabaccheria, il titolare uccide un ladro e la nuova legge non lo salva: è indagato

Tre uomini hanno assalito una tabaccheria a Pavone Canavese, ma sono stati fermati dal titolare

Furto con sparatoria, nella notte, a Pavone Canavese, alle porte del quartiere San Bernardo di Ivrea. Tre persone hanno preso d’assalto la tabaccheria del paese, ma sono state fermate dal titolare che ha sparato contro di loro, uccidendo uno dei ladri.

L’uomo, sottoposto ad un interrogatorio in procura dopo l’accaduto, è ora indagato per eccesso di legittima difesa. A quanto pare il ladro non aveva una pistola ma soltanto un utensile utilizzato per forzare la saracinesca della tabaccheria. Nelle prossime ore il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando e il pm titolare del fascicolo Giuseppe Drammis sentiranno il tabaccaio.

La polizia sta proseguendo con le indagini. I primi elementi riguardano l’orario della sparatoria. Secondo gli agenti sarebbe avvenuta poco dopo le 3 di notte, in via Torino. I colpi sparati, in tutto, sarebbe stati sette. La vittima avrebbe origini moldave, mentre i due complici sarebbero riusciti a scappare.

Le reazioni della politica

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato la vicenda con un post su Facebook, in cui ha espresso la sua «totale solidarietà, umana e politica al tabaccaio», nella speranza che «possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti». 

Anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha espresso vicinanza al tabaccaio, scrivendo su Twitter: «Per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima: noi stiamo col tabaccaio!».

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