Il video del pestaggio ai ragazzi di Cinema America da parte degli estremisti di destra

A seguito dell’intervento della Digos, che nella giornata del 18 giugno 2019 aveva fermato, identificato e portato in ufficio quattro sospettati del pestaggio ai ragazzi di Cinema America, vi mostriamo in esclusiva il video del pestaggio ripreso da una telecamera di sorveglianza. I quattro fermati, che fanno parte dell’area di estrema destra romana – Blocco studentesto e Casapound – risultano al momento denunciati a piede libero.

Una delle foto della perquisizione a casa di uno dei fermati

«Siamo orgogliosi del nostro paese e della risposta che ha dato a chi pensa di poter affermare le proprie idee con l’utilizzo della violenza, che condanniamo in ogni sua forma. Da questa storia possiamo tutti ripartire insieme per costruire una società inclusiva», hanno dichiarato nella giornata di ieri i quattro ragazzi aggrediti sabato notte a Roma.

Yasir Abdilhakim, Valerio Colantoni, Stefano Riobbo e David Habib hanno ringraziato le forze dell’ordine «per il lavoro portato avanti e per aver identificato nel più breve tempo possibile gli aggressori. In queste ore di grande sofferenza ci siamo impegnati con tutte le nostre forze ed energie per il riconoscimento chi ci ha aggredito la scorsa notte, collaborando di minuto in minuto con Polizia e Carabinieri. Questa è la dimostrazione che nel nostro paese accoglienza e solidarietà possono ancora essere le vere parole d’ordine».

Gli agenti della Digos mentre portano via uno dei ragazzi fermati per il pestaggio di Cinema America

Chi sono i quattro denunciati

I soggetti identificati e denunciati per lesioni aggravate sono quattro, tutti militanti nei gruppi di destra di Blocco Studentesco e CasaPound. Il più anziano, classe ’81, lavora come parrucchiere in zona Casalotti e quella sera era a Trastevere per festeggiare il suo addio al celibato. Il presunto fomentatore dell’aggressione, e autore della testata a David Habib, risulta essere un giovane del ’96 con precedenti per danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. La Digos ha perquisito le abitazioni dei quattro, ritrovando gli indumenti indossati la sera del pestaggio, sequestrando i cellulari per esaminare le loro conversazioni prima e dopo l’aggressione del 16 giugno scorso.

Gli agenti della Polizia e il ragazzo fermato all’interno della sua abitazione

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