Decreto Sicurezza bis, respinti i ricorsi delle Regioni. Bocciati i superpoteri dei prefetti

Calabria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria avevano fatto ricorso contro la violazione delle proprie competenze

La Corte Costituzionale si è pronunciata sul decreto sicurezza bis e ha detto no al potere sostitutivo del prefetto nelle attività di Comuni e Province. La Consulta ha ritenuto che sia stata violata l’autonomia costituzionalmente garantita a Comuni e Province in merito all’articolo 28 del decreto che prevedeva un potere sostitutivo del prefetto nell’attività di tali enti.

Respinti i ricorsi delle regioni

Allo stesso tempo, la Consulta ha respinto i ricorsi delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, Regioni che avevano impugnato numerose disposizioni del decreto Sicurezza, approvato dal governo lo scorso ottobre, sottolineando la violazione diretta o indiretta delle loro competenze.

La Consulta ha ritenuto che le nuove regole su permessi di soggiorno, iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo e Sprar sono state adottate nell’ambito delle competenze riservate in via esclusiva allo Stato in materia di asilo, immigrazione, condizione giuridica dello straniero e anagrafi, senza che vi sia stata incidenza diretta o indiretta sulle competenze regionali.

Di conseguenza, i ricorsi promossi dalle Regioni sono stati dichiarati inammissibili.

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