Le condizioni di Andrea Camilleri restano critiche, i medici: «Ultimo bollettino, aspettiamo variazioni»

Ancora ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma, lo scrittore si trova in coma farmacologico dopo il malore che lo ha colpito il 18 giugno

Le condizioni di salute dello scrittore Andrea Camilleri sono ancora «stazionarie, ma critiche», come riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Asl Roma 1 alle 12 del 21 giugno. Ed è questo l’ultimo aggiornamento che i medici hanno deciso di diffondere, ormai uguale a quelli degli ultimi tre giorni, in attesa di «variazioni significative».

Da quattro giorni lo scrittore si trova in coma farmacologico nel reparto di rianimazion dell”Ospedale Santo Spirito della Capitale, dove è arrivato in condizioni già gravi dopo un arresto cardio-circolatorio lo scorso 17 giugno.

A un giorno dal ricovero, il bollettino dei medici che seguono lo scrittre aveva dato un segnale di speranza in più ai tanti fan del padre del commissario Montalbano. Dallo staff del prof. Roberto Ricci si era saputo che le condizioni di Camilleri erano diventate «stazionarie» anche grazie alla «forte fibra» del paziente, che comunque rimaneva in «condizioni critiche».

Il malore che lo ha portato al ricovero è accaduto dopo: «Un brusco abbassamento della pressione che ha portato poi a un arresto cardiocircolatorio» così come riferito dal prof. Roberto Ricci, direttore del reparto di cardiologia dell’ospedale romano, parlando dell’origine del malore che ha determinato il ricovero dello scrittore.

I messaggi di affetto

«Forza Camilleri» è il messaggio del vignettista Vauro su Twitter, lo showman Rosario Fiorello scrive «Avanti maistru, fozza susemini»; il giornalista Paolo Borrometi parla di un «gigante in un mondo di nani». Laura Boldrini twitta: «Forza Andrea, siamo tutti con te» mentre Fiorella Mannoia aggiunge: «Sentire delle nullità gioire per il ricovero di Camilleri, conferma l’inutilità delle loro misere vite. Forza Maestro, siamo con te».

Infine arriva il messaggio di Ida Carmina, sindaco di Porto Empedocle (dove Camilleri è nato il 6 settembre del 1925): «Caro Maestro, siamo tutti in apprensione per te e siamo vicini alla tua famiglia. Tu sei il nostro orgoglio, il simbolo di un paese che deve a te il rilancio in una platea mondiale e nella letteratura universale dei suoi difetti ma anche degli innumerevoli pregi».

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