Blitz femminista all’esordio della Nazionale di calcio femminile del Vaticano

Durante l’inno vaticano, alcune atlete austriache hanno lanciato messaggi a favore dell’aborto e contro l’omofobia

Il debutto della nazionale femminile del Vaticano a Vienna è saltato dopo una protesta pro-aborto di alcune giocatrici della Fc Mariahilif, la squadra di Vienna con la quale era in programma la prima amichevole nella storia della selezione vaticana.

Il cerimoniale sembrava filare liscio, con tanto di preghiera recitata in comune tra pubblico e squadre, e i dirigenti della Santa Sede emozionantissimi per il primo passo della squadra femminile in campo internazionale. Finché però le cose sono andate storte al momento dell’inno vaticano, davanti agli occhi esterrefatti del nunzio apostolico Pedro Lopez Quintana, arrivato a Simmering, vicino Vienna, in rappresentanza di papa Francesco.

La preghiera prima delle proteste. Photo Credits: Orf

Come riporta il sito della radio austriaca Orf, le giocatrici austriache si sono alzate le maglie, mostrando scritte contro l’omofobia e a sostegno della libertà di scelta sull’aborto. È partito anche un volantinaggio sugli spalti per spiegare il gesto delle giocatrici che, come hanno detto in un’intervista a Orf, non avevano intenzione di far saltare la partita.

La schiena di un’atleta attivista. Photo Credits: Orf

Il team del Vaticano ha fatto le valigie e se ne è andato. Dopo un primo momenti di smarrimento da parte dei tifosi presenti, gli organizzatori hanno annunciato la cancellazione della partita.

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Foto di copertina: Orf