Striscione Regeni, Toti contro Fedriga: «Perché rimuoverlo? Io l’avrei lasciato»

Scontro a distanza tra il governatore della Liguria e quello del Friuli Venezia Giulia

«Per ogni striscione che tolgono ne esporremo altri mille!» rilanciava la famiglia di Giulio Regeni dopo la decisione di Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, di rimuovere dal Palazzo della Regione di Trieste lo striscione «Verità per Giulio Regeni». A criticare la scelta anche il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Critiche al gesto infatti sono piovute da più parti, ma il governatore Fedriga si impunta e ai microfoni di Radio Cusano Campus dichiara: «Secondo il pensiero unico se metti lo striscione chiedi la verità, se lo togli vieni accusato di essere colluso con l’Egitto». 

Fedriga ha poi precisato: «Il ministro del lavoro egiziano che ha voluto derubricare l’omicidio di Regeni a omicidio semplice è vergognoso. Bisogna guardare a 360 gradi per capire cosa è realmente accaduto, altrimenti si semplifica la vicenda a uno scontro Egitto contro Italia». 

Il governatore ha dunque risposto ad alcuni politici che l’hanno criticato pubblicamente per il gesto. «Ho visto il tweet di Enrico Letta, uomo che ho sempre stimato – continua Fedriga – che mi dà del meschino. Boldrini dice di ritirare ambasciatore italiano al Cairo? Quando Boldrini era presidente della Camera ed è stato rimandato l’ambasciatore italiano al Cairo perché è stata zitta?». 

Ma se Enrico Letta e Laura Boldrini rappresentano due esponenti di una parte politica ben opposta alla Lega, una bordata al governatore del Carroccio arriva anche dal neo coordinatore nazionale di Forza Italia Giovanni Toti.

Il governatore della Liguria, ospite di Agorà su Rai Tre, ha preso nettamente le distanze dalla scelta del suo omologo friulano. «Io avrei lasciato lo striscione su Regeni – ha commentato Toti – Non vedo per quale ragione rimuovere una cosa che è nelle coscienze di tutti e abbiamo bisogno di saperne la verità». 

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