Giulio Regeni, Salvini: «In Egitto non c’è molta voglia di far emergere la verità»

Solo un anno fa, il leader della Lega dava priorità ai buoni rapporti con l’Egitto. Adesso ammette che la collaborazione è flebile

Il ministro dell’Interno, ospite di Bianca Berlinguer nel programma di attualità Carta Bianca, in onda il 25 giugno su Rai 3, ha risposto alla domanda della conduttrice su Giulio Regeni.

«Ho piena fiducia nel presidente del Consiglio e nel ministro degli Esteri – ha detto Matteo Salvini. Poi, la dichiarazione più forte – Ne ho parlato con al-Sisi, ma evidentemente in Egitto non hanno tutta questa voglia di far emergere la verità».

Allora al leader della Lega viene chiesto cosa rispondere ai genitori di Regeni, cosa fare per aiutarli a scoprire la verità sulla morte del figlio: «Non me ne occupo io, se servisse lo farei, ma temo che non sia quello a poter risolvere la questione», ha detto il ministro.

Un cambio di casacca

Matteo Salvini, il 13 giugno dello scorso anno, al Corriere disse che «comprende bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto». In un anno, il ministro dell’Interno ha cambiato toni nei confronti di al-Sisi e dell’Egitto.

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