Sapienza, oggi i funerali del 26enne morto in Università. Il collettivo annulla tutti gli eventi dell’estate

Francesco Ginese è morto nella notte tra il 21 e il 22 giugno mentre cercava di entrare a una festa organizzata da un’associazione studentesca

«Tutti gli eventi della nostra estate in città universitaria sono annullati, non si terranno. Non perché sia messa in discussione la legittimità della auto gestione studentesca degli spazi, ma, al contrario, per rispetto e per non continuare ad alimentare becere e infami polemiche», scrivono quelli di Sapienza Clandestina, il collettivo che negli ultimi giorni è finito nel vortice delle polemiche per la morte di un 26enne nel corso di una Notte bianca.

L’iniziativa

Francesco Ginese, originario di Foggia, era rimasto ferito in un grave incidente nella notte tra il 21 e il 22 giugno quando cercò di scavalcare l’ingresso principale di Piazzale Aldo Moro, davanti alla Sapienza, per entrare all’evento Notti Bianche dell’università.

L’iniziativa, organizzata dal 2005 da alcuni collettivi universitari autonomi è finita al centro di polemiche in quanto la sua organizzazione sarebbe avvenuta fuori dalla normativa universitaria che regola tali eventi.

A gennaio 2018 il rettore Eugenio Gaudio aveva firmato un nuovo regolamento per disciplinare gli eventi ludici all’interno degli spazi della Sapienza, prevedendo un’autorizzazione per l’organizzazione degli appuntamenti solo a chi è iscritto all’albo delle associazioni studentesche. Nel caso di Notti Bianche, si tratterebbe in parte di collettivi spontanei.

Il rettore contro la festa

Il rettore Gaudio ha condannato l’iniziativa, definendola un “rave”. «Questa iniziativa non era autorizzata e né ci è stata chiesta un’autorizzazione, non appena ne abbiamo avuto notizia in via informale dai social e dai volantini che circolavano in facoltà abbiamo tempestivamente informato il commissariato dell’università, quello di zona, i carabinieri e la Guardia di finanza chiedendo di svolgere tutte le attività di competenza, anche preventiva. Se poi la manifestazione avviene lo stesso, facciamo denuncia in procura», aveva charito Gaudio in un’intervista al Corriere della Sera.

L’incidente

Ginese, deceduto dopo le due notte, si era ferito all’arteria femorale nel tentativo di scavalcare i cancelli dell’Ateneo per entrare alla festa. Le autorità hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. I funerali del giovane si terranno oggi, a Foggia.

Il genitore ha chiesto di lasciare fuori le telecamere dalla Chiesa di Gesù e Maria di Foggia. «Chiediamo di poter vivere serenamente questo momento di dolore. Ora dobbiamo solo impegnarci a gestire la nostra storia umana»

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