Protesta contro le Ong a Palermo, movimento di destra “chiude” sede Pd, Amnesty ed Emergency

«Totalmente contrari alle azioni criminali e spesso dai toni quasi mafiosi delle Ong che costantemente si sostituiscono allo Stato e che vivono di leggi proprie»

Audaces, il movimento politico che gravita intorno agli ambienti di estrema destra palermitani, nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3 luglio, a Palermo, ha deciso di chiudere in modo simbolico le sedi di Emergency, Amnesty International e del Partito Democratico, colpevoli, a suo dire, di aver promosso le attività delle Ong, ritenute dal movimento «illegali».

Come spiegano i gestori della pagina ufficiale di Facebook con un post, la protesta deriva dal fatto che le Ong fanno – secondo Audaces – uso di interventi «criminali e del tutto privi di umanità».

«Con questa nostra azione abbiamo deciso di anticipare il destino di chi è complice delle azioni criminali di cui le Ong si sono macchiate», spiegano dal movimento. Un gesto di «completa contrarietà alle azioni criminali e spesso dai toni quasi mafiosi delle Ong che costantemente si sostituiscono allo Stato e che vivono di leggi proprie».

Sulla vicenda, il primo a intervenire è stato il segretario del Pd Davide Faraone che, nei giorni scorsi, con altri parlamentari dem è salito a bordo della Sea Watch bloccata al largo di Lampedusa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«Stanotte una banda di squadristi, appartenenti ad un gruppo di destra che si fa chiamare Audaces, ha sigillato con del nastro bianco e rosso la saracinesca del circolo del Pd della Quinta circoscrizione di Palermo. Stesso identico blitz nelle sedi di Emergency e di Amnesty International», ha detto, «questa è l’ultima delle minacce che stiamo subendo da quando siamo saliti sulla Sea Watch. Noi andiamo avanti».

Claudio Fava, il presidente della commissione regionale Antimafia ha espresso la sua solidarietà: «Il gesto non va sottovalutato. È indice di una preoccupante escalation di intolleranza che va fermata. Esprimo la mia forte solidarietà alle organizzazioni vittime di questa vigliacca provocazione».

Infine, anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha commentato quando successo: «L’atto intimidatorio condotto da “Audaci” vigliacchi che agiscono nell’oscurità è l’ennesimo fatto grave che dimostra come certi gruppi neofascisti pensano di poter agire indisturbati perché spalleggiati politicamente dal ministro dell’Interno».

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