Casamonica, il comune di Roma invia gli atti in ritardo: Raggi non sarà parte civile

Il gup ha respinto la richiesta: il comune potrà fare un nuovo tentativo dopo l’eventuale rinvio a giudizio

Il Giudice per le udienze preliminari di Roma ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata dal Campidoglio nell’ambito della maxi-inchiesta sul clan dei Casamonica che vede imputate 63 persone.


L’istanza, secondo quanto si apprende, sarebbe stata respinta a causa del ritardo nella presentazione dei documenti da parte del Comune di Roma: il Campidoglio potrà presentare nuovamente la domanda dopo l’eventuale rinvio a giudizio in fase dibattimentale.

Poco più di un mese fa, il 29 maggio, la sindaca Virginia Raggi aveva rinforzato la propria scorta a seguito delle minacce del clan. Secondo quanto riportato da il Fatto Quotidiano in quei giorni, i Casamonica avrebbero avuto intenzione di colpire la sindaca anche attraverso ordigni esplosivi.

Durante la presentazione del libro «Casamonica, la storia segreta. La violenta ascesa della famiglia criminale che ha invaso Roma» di Floriana Bulfon, Raggi aveva dichiarato: «La sfida dell’onestà io non la voglio perdere». Lo scorso novembre, in zona Quadraro, la giunta aveva iniziato le operazioni di sgombero e abbattimento di otto villette abusive occupate da appartenenti del clan.

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