Di Battista ospite a Polignano a Mare per presentare il suo libro: «Le Ong mi annoiano»

Dopo l’immigrazione, ha parlato di reddito di cittadinanza, flat tax e Benetton

Alessandro Di Battista è stato ospite del festival letterario Libro Possibile, a Polignano a Mare, in Puglia. Per l’occasione si è confrontato con il direttore de Il Tempo, Franco Bechis, e con Alessio Giannone – alias Pinuccio – su temi d’attualità, mettendo in secondo piano il vero motivo dell’ospitata e cioè la presentazione del suo libro Politicamente scorretto.

Cominciando dal tema che più di tutti occupa le cronache delle ultime settimane, quello dell’immigrazione. «Sono annoiato dalle Ong – ha detto – Un paese deve difendere i propri confini, capisco quindi quello che il Governo sta facendo».

Si è poi scagliato contro il Pd che, secondo lui, «ha fatto un passerella inutile, facendo finta di piangere: sono gli stessi che hanno bombardato la Libia. Io, prima di fare politica, ho lavorato nella cooperazione: bene, oggi l’immigrazione non è il problema principale».

Restando in tema di immigrazione ha tenuto a sottolineare l’impossibilità da parte dello Stato di accogliere tutti. «Ma si deve fare un piano serio di aiuti per i paesi africani: queste persone hanno il diritto di prosperare a casa loro».

Di Battista poi ricorda il reddito di cittadinanza come la grande vittoria del Movimento 5 Stelle e dice di appoggiare le grandi opere: «Io vorrei cantieri ovunque», dice per esempio a proposito della mancanza dell’alta velocità al Sud. «Ma siamo contrari alle opere inutili, come la Tav».

Affonda di nuovo sui Benetton, «che erano a festeggiare a Cortina il giorno dopo la morte di 43 persone con il crollo del Ponte Morandi»; non boccia la flat tax, parla di «car sharing statale» e appoggia l’idea di Europa unita purché «si faccia rete sui diritti sociali».

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