La Grecia di Mītsotakīs ha riconosciuto Guaidó presidente del Venezuela

La decisione arriva giusto all’alba del nuovo governo. Il leader di Nuova Democrazia ha optato per una posizione netta

Da cinque giorni al governo, il nuovo leader dell’esecutivo greco già muove le prime pedine nella gestione dei rapporti con l’Unione europea. Kyriakos Mītsotakīs ha riconosciuto Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela.

In una nota diffusa oggi dal ministero degli Esteri di Atene si legge che il governo «ha deciso di riconoscere il presidente dell’assemblea nazionale eletta democraticamente, Juan Guaidó, come presidente ad interim del Venezuela», aggiungendosi così ad una cinquantina di altri Paesi in tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti di Donald Trump.

Facendo un passo avanti rispetto al governo di Syriza, che aveva sostenuto il ricorso alle elezioni senza però riconoscere la leadership ad interim di Guaidó, il nuovo esecutivo si toglie dall’ambiguità prudente di Tsipras. «Il governo – continua il comunicato – sostiene vigorosamente gli sforzi della Ue allo scopo di assicurare una soluzione politica, pacifica e democratica per il bene del popolo venezuelano».

La crisi in corso in Venezuela ha visto un’escalation dopo che lo scorso 23 gennaio Guaidó, presidente dell’Assemblea Nazionale, si è auto-eletto presidente ad interim dichiarando il governo di Nicolas Maduro «illegittimo».

Da allora, la situazione nel Paese è precipitata, tanto che nel corso di 6 mesi il numero dei profughi in fuga è aumentato esponenzialmente. Le persone che hanno attraversato i confini venezuelani negli ultimi cinque /sei mesi sono stati circa 3,4 milioni, molti diretti in Perù.

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