Spagna, Sanchez non ha i numeri per fare il governo: sgambetto di Podemos, elezioni più vicine

di OPEN

Il socialista non ha ricevuto l’investitura parlamentare: 124 voti favorevoli, 155 contrari e 67 astenuti

Niente da fare. L’alleanza spagnola tra socialisti e sinistra radicale non ci sarà. E non ci sarà un governo capitanato da PSOE, il partito di Pedro Sanchez, che aveva vinto le elezioni del 28 aprile. Nel voto decisivo per l’investitura a presidente, avvenuta oggi 25 luglio, Sanchez non ha ottenuto la maggioranza necessaria: 124 voti favorevoli, 155 contrari e 67 astenuti. Inizia il conto alla rovescia per lo scioglimento delle Cortes, le Assemblee spagnole.

Pablo Iglesias, volto politico di Podemos, aveva annunciato l’astensione del suo partito già alla vigilia del voto, contestando l’accordo proposto da Sanchez per una divisione dei portafogli e dei ministri.

Durante il confronto prima della votazione, Podemos aveva avanzato l’ultima offerta a Sanchez: avrebbero rinunciato al Ministero del Lavoro in cambio delle competenze nelle politiche attive per l’occupazione.

L’astensione di Podemos

A dare l’anticipazione era stato il quotidiano spagnolo El Paìs. Podemos aveva presentato il testo di un accordo al leader di PSOE, e che era però stato respinto. Il punto focale restava l’assegnazione del Ministero del Lavoro, voluto da Podemos e negato da Sanchez: nella sera del 24 luglio, al termine di una giornata di trattative, i socialisti hanno offerto una vicepresidenza agli Affari sociali e i Ministeri della Casa e dell’ Economia Sociale, della Sanità e dell’Uguaglianza.

Podemos, però, non ha aveva accettato. Il movimento di Iglesias vorrebbe poter ottenere il Ministero del Lavoro per aumentare il salario minimo e rivedere le politiche del Partito Popolare. La richiesta è sempre stata respinta, e ora Sanchez vedrà sfumare la possibilità di avere una maggioranza necessaria per formare il proprio esecutivo.

Nella precedente votazione, a maggioranza assoluta, Sanchez aveva ottenuto soltanto 124 voti favorevoli su 350. Le astensioni erano state 52, tra cui 42 di Podemos. Il voto di oggi sarà invece a maggioranza semplice.

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