Rovigo, cittadino multato per aver riparato il marciapiede

Dovrà pagare 883 euro, rimuovere le opere eseguite e ripristinare i luoghi così com’erano prima del suo intervento

Essere troppo civili, a volte, non paga. È il caso di Lotfi Torkhani, 45 anni, cittadino italiano di origine tunisina, che ha deciso di sistemare il marciapiede di fronte alla sua casa a Rovigo.

L’uomo, operaio in una fabbrica di resine, dovrà pagare una multa di 883 euro (che diventano 622 se saldati entro 60 giorni) per aver riparato quel marciapiede: non ha chiesto l’autorizzazione al Comune.

«Mi dicono “devi pagare”»

E non è finita qui: l’uomo deve immediatamente «rimuovere le opere eseguite» e «ripristinare i luoghi così com’erano» prima del suo intervento. «Io non ce la faccio a pagare una cifra del genere, sono troppi soldi. Sabato sono stato dal vigile a chiedere di sistemare la cosa, a capire se c’era un’altra soluzione, ma non c’è stato verso, continuava a dirmi “devi pagare”. Non ha voluto sentire ragioni», ha detto l’uomo al Resto del Carlino. Torkhani ha deciso di rivolgersi a un avvocato.

«Ho usato un prodotto professionale, costosissimo che mi ha regalato il mio capo, ho fatto un lavoro fatto bene. Non lo sapevo che servisse l’autorizzazione del Comune, io ero convinto di aver fatto bene – spiega ancora – Sono in Italia dal 2004, non ho mai fatto niente di male. È la prima volta che mi sanzionano. Mai avrei immaginato di essere punito per aver fatto qualcosa con le mie mani per sistemare una cosa che credevo fosse del palazzo, non sapevo fosse del Comune. Abito in una strada chiusa»

«Avevo rotto un pezzo dell’auto passando sopra la buca, ho pagato 350 euro dal meccanico per sostituire una pompa, per questo motivo ho deciso di sistemare la strada. Almeno non avrei più dovuto pagare 350 euro per riparare la macchina», ha spiegato l’uomo.

Foto in copertina di Pixabay

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