Perché aumentano i follower che guardano le story su Instagram? Così vi stanno fregando

Il sistema è un’evoluzione del vecchio follow/unfollow. L’obiettivo è sempre lo stesso: far aumentare i follower

Amico, amico, parente, amico dell’amico, parente dell’amico, profilo di food blogger inglese con oltre 30mila follower. È probabile che scorrendo i nomi di chi guarda le nostre story su Instagram, nelle ultime settimane ci siamo sentiti tutti un po’ più influencer.

Il numero delle visite che aumenta, profili di personaggi sconosciuti ma con migliaia di follower e quella sensazione per cui, in qualche modo poco comprensibile, improvvisamente i nostri profili siano diventati di interesse pubblico.

Scoprire che la realtà non è esattamente questa è un po’ una doccia fredda. No, non siamo riusciti, senza saperlo, ad azzeccare la formula magica della viralità. Semplicemente siamo vittime di quella che potrebbe essere definita una truffa, o almeno un modo molto furbo di raccattare follower.

Le rivelazioni di Awed e il caso Walter Nudo

Uno dei primi a svelare questo sistema è stato Simone Awed Paciello, uno degli youtuber della scuderia di NewTopia, l’agenzia dedicata alle star del web guidata da Fedez. Sul suo profilo Instagram Awed ha spiegato di aver notato che ultimamente le sue story sono viste da personaggi da migliaia di follower ma mai conosciuti di persona.

Magari potrebbe essere normale, visto che il suo profilo ha 1,5 milioni di follower. Eppure la stessa cosa è successa a molti suoi amici, meno noti. Il suo sfogo è stato riportato da Social Boom, canale YouTube da 300mila follower che si occupa fondamentalmente di gossip.

Fonte: YouTube | Le rivelazioni di Simone Awed Paciello

Fra tutti i profili che sono entranti in questo meccanisimo, è diventato c’è anche quello di Walter Nudo, un attore italiano, protagonista di Incantesimo, e vincitore della prima edizione dell’Isola dei Famosi. Il fatto che Walter Nudo si affidi a un social media manager per la crescita dei suoi follower potrebbe essere confermato dalle analisi di Ninjalitcs, uno strumento che permette di verificare l’andamento del numero di follower di un profilo.

Fonte: Ninjalitics | Il grafico con i follower di Walter Nudo

Solitamente le salite troppo brusche nel grafico si collegano a strategie mirate per l’aumento dei follower. Attenzione, non è detto che chi si affida a un’agenzia che offre follower in questo modo sia al corrente dei metodi utilizzati.

Dal sistema follow/unfollow alla visione compulsiva delle story

Il meccanismo gioca tutto sulla vanità degli utenti. Se una persona con un profilo, possiamo dire “normale”, si accorge che qualcuno con profilo verificato o da migliaia di follower vede le sue storie, è portato a seguire quella persona. O per lo meno a interessarsi di lui. Niente di nuovo, si tratta dell’evoluzione del vecchio sistema follow/unfollow.

Più diffuso negli anni scorsi, questa dinamica prevedeva che prima si seguivano dei profili sconosciuti e poi, una volta che il profilo aveva ricambiato il follow, si smettevano subito di seguirlo. In questo modo il numero di follower continuava ad alzarsi mentre quello di profili seguiti restava stabile.

Negli ultimi aggiornamenti Instagram ha cercato di limitare queste pratiche, mettendo un limite al numero di azioni che si possono compiere ogni giorno sul social network. Spesso infatti queste azioni venivano svolte in automatico da dei bot che prendevano in gestione il profilo degli utenti.

Un metodo forse non illegale, ma sicuramente poco trasparente. Ora le agenzie che offrono questi servizi hanno trovato una soluzione alternativa. La stessa dinamica viene replicata per le story, dato che non esiste un limite di story che un profilo può visualizzare nell’arco della giornata.

La nostra prova: ristoratori, coach di bellezza e impresari

Per verificare tutto, anche noi di Open abbiamo fatto una prova. La story è stata pubblicata da un profilo pubblico con 487 follower e una media di 150 utenti nelle visualizzazioni delle story. Il contenuto non è nulla di particolare: la fotografia di una finestra che si affaccia sulla periferia di Milano e un canzone dei The Smiths in sottofondo. Ecco i risultati.

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