Texas, afroamericano arrestato “alla corda” degli agenti a cavallo. La polizia si scusa

Molti utenti hanno affermato sui social media che la foto ha evocato immagini dell’era della schiavitù

La polizia del Texas ha chiesto scusa dopo che due agenti hanno condotto, restando in sella a due cavalli, un uomo afroamericano ammanettato con una corda. L’immagine, il cui autore è rimasto anonimo, è stata pubblicata in rete ed è diventata virale.

Vernon Hale, il capo della polizia di Galveston – cittadina, appunto, del Texas – ha dichiarato che la pratica utilizzata dai due poliziotti sarebbe stata accettabile in alcuni casi limite, ma che «gli ufficiali hanno mostrato scarso giudizio in questo caso». Ha aggiunto però che non vi è stato alcun «intento malevolo».

Non sono bastate le scuse per arginare le polemiche: molti utenti, sui social media, hanno affermato che la foto ha evocato immagini dell’era della schiavitù. Hale ha allora tentato di mettere una toppa, comunicando a mezzo stampa che nonostante quella dell’opinione pubblica sia stata una percezione distorta di quella tecnica d’arresto, la polizia non utilizzerà più metodi del genere per non creare imbarazzi.

«Abbiamo immediatamente modificato la politica per impedire l’uso di questa tecnica e rivedremo tutta la formazione e le procedure per assicurare metodi più appropriati», ha detto Hale. Leon Phillips, direttore della Galveston County Coalition for Justice, ha detto alla Bbc: «Quello che so è che non lo avrebbero mai fatto a un uomo bianco».

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