Di Maio: «Crisi assurda e pericolosa». Salvini: «Vogliono solo salvare la poltrona»

Prosegue il botta e risposta – via social e a mezzo stampa – degli ormai ex alleati di governo M5s e Lega

Domenica d’agosto, domenica di crisi di governo e di nuovi botta e risposta – via social e a mezzo stampa – degli ormai ex alleati di governo: M5s e Lega.

Luigi Di Maio rilancia, con un post su Facebook, l’appello ad approvare in Aula alla Camera il taglio dei parlamentari «per poi andare a vedere in Parlamento se si vuole veramente sfiduciare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte». Matteo Salvini invece parla da Taormina, nuova tappa del suo tour estivo, in una campagna elettorale che non si è mai interrotta. Per le elezioni anticipate «ottobre è la data limite per poi fare una manovra economica seria che serve al Paese», assicura il leader del Carroccio.

Gli appelli di Di Maio

«Non vi meritavate che qualcuno aprisse una crisi di governo l’8 agosto», scrive il vicepremier grillino su Facebook. «Perché una crisi di governo ora è assurda, ma soprattutto è pericolosa. Porta con sé la preoccupazione che a dicembre possa aumentare l’Iva. Che possa saltare Quota 100 per chi voleva andare in pensione o che possa scomparire la tassazione al 15% per chi ha una partita Iva», dice Di Maio affondando sulla flat tax tanto cara ai leghisti.

Buongiorno a tutti! Dopo un anno di fatiche e anche di speranza, non vi meritavate che qualcuno aprisse una crisi di…

Posted by Luigi Di Maio on Sunday, August 11, 2019

Perché causare tutto questo, si chiede Di Maio? «La risposta a voi. Credo che l’abbiate ben compresa. Qualcuno dice che all’Italia serva un governo forte. Bene, ce l’avevamo un governo forte e la Lega lo ha fatto cadere. Era quel governo che aveva fatto tante cose che ora rischiamo di perdere».

Ora per il Movimento 5 Stelle, assicura, «non ci sono giochi di palazzo ma tre punti fondamentali. Il primo è quello dell’approvazione del taglio di 345 parlamentari», un mantra che Di Maio ripete dal minuto successivo al momento in cui Salvini ha aperto ufficialmente la crisi. Un «atto concreto», ma anche «il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica».

Dopo il taglio dei parlamentari «ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino alla fine», assicura Di Maio. E conclude: «ci affidiamo alle decisioni del pPresidente della Repubblica».

La versione di Salvini

L’Italia «verrà salvata da 60 milioni di abitanti che voteranno, a meno che qualcuno non pensi che sia popolata da barbari, in democrazia la parola spetta al popolo», dice Matteo Salvini da Taormina rispondendo a quanto scritto ieri da Beppe Grillo sul suo blog.

Un governo Renzi-Grillo-Boschi-Fico? «Ma dai, siamo seri, ogni giorno che si perde è un danno per l’Italia. Prima si fissa la data delle elezioni più si fa il bene dell’Italia. Prima il popolo decide, prima c’è il nuovo Parlamento, prima si fa la manovra economica e prima l’Italia riparte. Chi perde tempo tifa per l’aumento delle tasse e per il caos. Chi perde tempo è perché vuole conservare la poltrona, da Renzi me lo aspettavo, da Grillo un po’ meno…», dice Salvini dal Lido Caparena di Taormina.

Anche il leader della Lega ha una parola per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Ho totale fiducia e rispetto in lui», dice Salvini. «Mi sembra abbia ben chiaro il bene dell’Italia».

Torna ad attaccare invece il presidente della Camera Roberto Fico: «Se lunedì i capigruppo convocano le Camere per martedì, come in un Paese civile accadrebbe, si chiude tutto a Ferragosto. Fico? Può anche decidere che la Camera la convoca a Natale, ma non fa il bene dell’Italia. Chi perde tempo in una situazione delicata e chiara come questa lo fa solo per salvare la poltrona».

In copertina da sinistra: i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, durante la cerimonia per l’anniversario della fondazione del corpo di Polizia penitenziaria in piazza del Popolo, Roma 8 luglio 2019. ANSA/Alessandro Di Meo

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