Dybala illumina Villar Perosa e fa doppietta nel 3-1 della Juve A. Paratici: «Paulo è il nostro 10, parleremo insieme»

La Joya brilla nel test in famiglia. A fine gara John Elkann e il dirigente juventino parlano della Joya…

A Villar Perosa, in ossequio alla tradizione e alla storia della famiglia Agnelli, la Juve sfoggia il suo abito migliore. A indossarlo, stavolta, con Ronaldo presente ma fermo per un leggero risentimento, è uno che veste il frac, fatto non proprio su misura se è vero che Paulo Dybala per i bianconeri non è il 9 puro voluto da Sarri.

Eppure, dopo i ‘No’ a Manchester United e Tottenham, e in attesa dell’eventuale assalto del Psg, la Joya si prende gol (2) e applausi del pubblico nel 3-1 tra Juve A e Juve B (a referto grazie all’autorete di Demiral). La gara, come sempre, è durata meno del previsto. E dopo 51 minuti, proprio sul terzo gol di Cuadrado, è arrivata la pacifica invasione di campo dei tifosi bianconeri.

Parola a Elkann

A fina partita ha parlato di mercato John Elkan, chiaro e conciso: «Magari abbiamo soluzioni in mente – ha detto ai microfoni di Sky Sport il presidente di Exor -, ma se il mercato non ci viene incontro è inutile averle in testa. Gli ultimi venti giorni saranno difficili, è una situazione difficile e imbarazzante perché rischiano di restare fuori giocatori di altissimo livello».

Messaggio per tutti, anche per Sarri, che ha seguito il match dalla panchina nonostante una sindrome influenzale.

Paratici su Dybala

Da Elkann a Paratici, argomento Dybala: «Paulo è il numero 10 della Juve – dice l’ad bianconero-. Poi è chiaro che ci sono degli interessamenti, dei discorsi che si fanno per Dybala come per gli altri giocatori. Si tratta di una cosa in divenire, parleremo insieme, o tutti devono essere d’accordo, non c’è un giocatore più vicino o più lontano. Questo non vale solo per Paulo».

Discorsi da approfondire, idem per Icardi in bianconero: «In questo momento è un giocatore dell’Inter e non ne parliamo. Abbiamo Higuain e Mandzukic, dei grandissimi attaccanti. Non parlerei degli altri, ma dei nostri. Siamo contenti di quelli che abbiamo».

Foto di copertina Ansa-Dybala