L’unica volta che il voto online andò contro Grillo (e Casaleggio): 5 anni fa sull’immigrazione clandestina

Nonostante i co-fondatori fossero stati molto duri ( «Se l’avessimo presentato alle elezioni il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico».) gli attivisti dissero sì all’abolizione

È in corso la votazione sulla piattaforma Rousseau fra gli iscritti al Movimento 5 Stelle che avrà in sostanza l’ultima parola sulla nascita del governo giallorosso. Nella storia del Movimento la democrazia diretta ha un ruolo fortemente identitario. Quasi sempre, però, le votazioni online hanno confermato la linea dei vertici del Movimento stesso: prima dei due cofondatori Grillo-Casaleggio, poi del capo politico Luigi Di Maio.

Ma c’è un’eccezione. Il 13 gennaio del 2014, quindi pochi mesi dopo il successo alle elezioni politiche del M5S, gli attivisti furono chiamati ad esprimersi su un emendamento, a firma di due esponenti del Movimento, Andrea Cioffi e Maurizio Buccarella, che proponeva l’abolizione del reato di immigrazione clandestina.

Grillo e Casaleggio si dichiararono apertamente contrari al provvedimento. Nonostante ciò, dalla consultazione lampo lanciata senza preavviso, furono i sì a spuntarla con 15.839. I no furono invece no 9.093. La consultazione non ebbe luogo sulla piattaforma Rousseau, che allora non esisteva, ma sul blog di Beppe Grillo.

La linea Grillo-Casaleggio venne quindi sconfessata dagli attivisti e su tema come quello dell’immigrazione che anche oggi resta divisivo sia all’interno del Movimento (con l’ala fichiana, cioè vicina a Roberto Fico, su posizioni più favorevoli alle aperture) sia nell’alleanza con il Partito Democratico.

La sconfessione arrivò nonostante un post (a doppia firma dei due co-fondatori) dai toni molto duri. Vi si leggeva infatti: «Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico».

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