Gli Usa ricordano l’11 settembre, in migliaia a Ground Zero per l’appello a non dimenticare

Intanto, in Afghanistan, è stato fatto esplodere un razzo contro l’ambasciata americana. Qui, 18 anni fa, è cominciata un’invasione americana che si è trasformata nella guerra più lunga mai condotta dagli Stati Uniti

L’America ricorda l’11 settembre. È il diciottesimo anniversario dell’attentato più letale avvenuto sul suolo degli Stati Uniti. La commemorazione avrà luogo come sempre con cerimonie funebri e appelli a non dimenticare.

I parenti delle vittime dell’attentato dell’11 settembre 2001 sono attesi a migliaia a Ground Zero. Donald Trump parteciperà invece a un rito commemorativo al Pentagono, dove è presente anche George W. Bush che era presidente al momento degli attacchi.

Il vice presidente Mike Pence prenderà la parola vicino a Shanksville, in Pensilvania, dove è avvenuto il terzo attacco terroristico. E in tutte le scuole dello Stato di New York, gli studenti osserveranno un minuto di silenzio, diventato di recente obbligatorio per legge.

Gli aerei che furono sequestrati dai terroristi quell’11 settembre 2001 e poi deviati contro le torri gemelle a Manhattan e contro il Pentagono hanno fatto 3mila vittime, i cui nomi saranno letti ad alta voce durante la cerimonia a Ground Zero.

Le conseguenze di quell’attentato sono visibili su ogni piano: dalla sicurezza aeroportuale alla war on terror, la guerra contro il terrorismo intrapresa da Stati Uniti e alleati in molti Paesi a maggioranza musulmana.

Intanto, a ridosso dell’anniversario dell’11 settembre è stato fatto esplodere un razzo contro l’ambasciata americana in Afghanistan dove, dopo l’attentato del 2001, è cominciata un’invasione americana che si è trasformata nella guerra più lunga mai condotta dagli Stati Uniti.

Le missioni militari in Afghanistan e Iraq sono per molti osservatori le principali cause della situazione di instabilità e distruzione che vige nei Paesi.

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