Il nuovo passo di Gualtieri, la sfida morbida alle regole Ue sui conti: «Prossima manovra espansiva»

Al suo primo Ecofin, il nuovo ministro delle Finanze inzia a spiegare come verrà preparata la prossima manovra di bilancio

Roberto Gualtieri è al suo primo Ecofin, a Helsinki. In questa riunione si incontrano tutti i ministri delle Finanze degli Stati membri dell’Unione Europea. Al termine dell’incontro, l’ex eurodeputato del Partito Democratico ha voluto rilasciare una serie di dichiarazioni che definiscono la linea che verrà seguita dall’Italia in Europa nei prossimi mesi.

Una linea che viene tracciata nei limiti previsti dall’Unione Europea. La prossima legge bilancio quindi non sarà più una manovra che «non guarda agli zero virgola» ma un progetto che si propone di svilupparsi all’«interno delle regole».

Una manovra per forza espansiva

Gualtieri ha chiarito che per l’Italia è necessaria in questo momento una manovra espansiva: «Ai miei colleghi ho detto che una manovra restrittiva sarebbe controproducente e stiamo lavorando per collocarla nel quadro di una più generale e appropriata ‘fiscal stance’ dell’area euro». Fiscal stance è un’espressione che indica “l’impostazione della politica di bilancio”.

E sulle regole europee: «È ovvio che questo governo si batte all’interno delle regole, che comprendono anche il pieno uso della flessibilità come chiesto da alcuni gruppi politici e come detto dalla presidente Ursula von der Leyen. C’è poi il dibattito sulle regole, ma sono due questioni distinte e come tali vanno trattate».

C’è chi ha visto nella scelta di Paolo Gentiloni come Commissario europeo per gli affari economici e monetari un possibile spiraglio per garantire più flessibilità ai conti italiani. Una prospettiva che Gualtieri ha voluto frenare subito: «Non sarà commissario alla flessibilità dell’Italia ma al rilancio dell’Europa, non chiediamo eccezioni per l’Italia ma vogliamo concorrere con la nostra autorevolezza al rilancio del progetto Ue».

La priorità del clima

All’Ecofin di Helsinki c’è stato anche spazio per parlare degli investimenti per combattere il cambiamento climatico e per portare avanti il Green New Deal, una delle colonne portanti dell’accordo di governo tra M5s e Pd. Il termine è in prestito da Alexandria Ocasio-Cortez, membro della Camera dei Rappresentanti per il Partito Democratico degli Stati Uniti.

«È emersa la disponibilità della Commissione europea ad approfondire forme per proteggere e favorire investimenti legati a grandi priorità a partire dal clima». Una delle prime mosse di Gualtieri dopo la sua nomina è stata quella di unirsi alla Coalizione dei ministri finanziari per la lotta al cambiamento climatico, un gruppo formato da esponenti di circa 40 Paesi.

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