Nuovo salvataggio per la Ocean Viking: ora le persone a bordo sono 182

Le autorità libiche hanno assegnato Homs come porto di sbarco. Ma la Libia, spiegano le ong, «non è un porto sicuro. Chiediamo un’alternativa»

Ancora un altro salvataggio, il terzo in poche ore, per la Ocean Viking, nave gestita dalle ong SOS Méditerranée e Medici senza frontiere: in serata Msf comunica che la nave umanitaria ha salvato altri 73 migranti su una piccola barca, un gommone molto affollato in difficoltà, a 29 miglia dalle coste libiche. «Molti erano inzuppati di carburante».

Si vanno ad aggiungere ai 48 migranti salvati ieri da una barca in difficoltà a 53 miglia dalle coste libiche, e ad altre altre 61 persone che si trovavano a bordo di un gommone in avaria al largo della Libia. Ora le persone a bordo della Ocean Viking sono 182.

Mentre a Lampedusa proseguono gli sbarchi autonomi, le due ong chiedono con ancora maggiore urgenza un porto di sbarco. Già ieri la nave umanitaria ha chiesto un “place of safety“, un porto sicuro dove sbarcare. Hanno risposto le autorità libiche che hanno assegnato il porto di Homs. Al Khums, nella Libia settentrionale, è il capoluogo del Distretto di al-Murgub, in Tripolitania: si trova a circa 120 km ad est di Tripoli.

Ma la Libia, spiegano ancora una volta le ong, «come costantemente stabilito dall’Unhcr, non è un porto sicuro. La Ocean Viking chiede quindi un’alternativa».

Immediato arriva in serata l’affondo dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. «Scommettiamo che anche in questo caso il “porto sicuro” sarà in Italia? Dai sindaci e dai governatori della Lega arriverà un NO all’arrivo di un solo clandestino», dice il leader della Lega.

In copertina Msf/Twitter

Leggi anche: