La Ocean Viking al porto di Messina, iniziato lo sbarco dei 182 migranti

La decisione di indicare Messina come porto sicuro è stata presa dal Viminale dopo che la Commissione europea ha raggiunto un accordo sulla redistribuzione dei migranti in cinque paesi Ue

La Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranée e Medici senza frontiere, è arrivata oggi, 24 settembre, al porto di Messina. È in corso lo sbarco dei 182 migranti, tra cui donne e bambini – uno dei quali di solo 8 giorni – soccorsi nei giorni scorsi davanti alle coste libiche.

L’attracco dell’imbarcazione è avvenuto sulla banchina del Molo Norimberga dove è stata allestita la macchina dell’accoglienza coordinata dalla Prefettura.

Ad attendere i migranti, le forze dell’ordine, uomini della croce rossa, dell’Asp, di organizzazioni di volontariato e del Comune.

Ansa/Carmelo Imbesi

I migranti – come da procedure standard – saranno accompagnati nell’hotspot di Bisconte, allestito nella caserma Gasparro.

La decisione di indicare Messina come porto sicuro è stata presa dal Viminale dopo che la Commissione europea ha raggiunto un accordo sulla redistribuzione dei migranti in cinque paesi dell’Ue.

Solo due giorni fa la nave si trovava a est di Linosa e aveva fatto richiesta di place of safety sia a Malta che in Italia. La prima richiesta di porto sicuro risale a venerdì, e poi una serie di altri tentativi andati a vuoto.

«Uomini, donne e bambini stanno soffrendo per le condizioni meteorologiche avverse», aveva scritto la Sos Mediterranée nel weekend. Ieri, poi, è arrivato l’ok dall’Italia che ha acconsentito allo sbarco.

Il summit di Malta

È di ieri, 23 settembre, l’intesa raggiunta tra i ministri dell’Interno di Francia (Christophe Castanier), Germania (Horst Seehofer), Italia (Luciana Lamorgese) e Malta (Michael Farrugia), riuniti al summit sull’immigrazione a Malta, sul tema della redistribuzione dei migranti che cercano di entrare in Europa.

«Chi arriva a Malta, chi arriva in Italia, arriva in Europa», hanno detto, sposando quindi il sì alle redistribuzioni di diversi Paesi membri dell’Unione. Il documento verrà presentato l’8 ottobre al consiglio Giustizia e Affari interni e discusso con 24 Paesi dell’Ue e la sfida è quella di raccogliere le firme anche di altri Paesi Ue.

«L’intesa raggiunta a Malta per la ripartizione automatica dei richiedenti asilo è una novità positiva. Essere prudenti è d’obbligo, vedremo modalità e paesi disponibili, ma chi non vede la novità ignora la realtà dei fatti», ha scritto su Twitter il commissario Ue designato, Paolo Gentiloni.

Sulla questione si è pronunciata anche Amnesty International, che si è detta soddisfatta per il risultato raggiunto e ha poi sottolineato: «Ci aspettiamo l’istituzione di un meccanismo efficace che assicuri che le persone soccorse nel Mediterraneo centrale siano sbarcate rapidamente e in sicurezza e che gli Stati membri dell’Unione europea aumentino e condividano le rispettive responsabilità».

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