Unhcr: «Un’imbarcazione con oltre 50 persone si è capovolta al largo delle coste della Libia»

Solo ieri almeno 7 persone – 5 bambini e 2 donne – hanno perso la vita in un naufragio nel mar Egeo di un barcone di migranti

Un’imbarcazione con a bordo oltre 50 persone si è capovolta al largo delle coste della Libia. A renderlo noto è l’Unhcr. I soccorritori stanno arrivando sul posto e l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati e i suoi partner sono pronti a offrire assistenza medica e umanitaria per lo sbarco.

Non è ancora confermato se si tratta dell’imbarcazione con una sessantina di persone a bordo in difficoltà nel Mediterraneo Centrale da almeno 24 ore segnalata da Alarm Phone. Un barcone per il quale – questa l’accusa del servizio telefonico che fornisce ai migranti un numero da chiamare in caso di difficoltà – nessuna autorità sarebbe intervenuta per il salvataggio, nonostante le ripetute segnalazioni a Libia, Italia e Malta fin da ieri pomeriggio. «È omissione di soccorso», è la denuncia.

Alarm Phone ha dato il primo allarme stamane con una serie di tweet sottolineando che, secondo le segnalazioni delle persone a bordo, il barcone stava imbarcando acqua. Ci sarebbero state anche alcune persone – bambini inclusi – finite in mare. Secondo fonti italiane, scrive l’Ansa, tutte le informazioni sono state girate alla guardia costiera libica che starebbe intervenendo.

«Tragedia in diretta e nessuno interviene», tuona Alarm Phone. «Le persone a bordo ci dicono che stanno imbarcando acqua e che varie persone, inclusi bambini, sono andate fuoribordo. Cosa altro deve succedere affinché le autorità si assumano la responsabilità della situazione?».

Dopo aver perso i contatti nella serata di ieri, Alarm Phone è riuscita a parlare nuovamente con i migranti a bordo questa mattina. «Abbiamo bisogno di aiuto, la situazione è urgente», avrebbero detto i migranti. La posizione del gommone è stata segnalata alla Guardia costiera italiana, alle forze armate maltesi, alla guardia costiera libica, a Eunavformed, la missione europea nel Mediterraneo centrale, e anche alla guardia costiera francese.

Solo ieri almeno 7 persone – 5 bambini e 2 donne – hanno perso la vita in un naufragio nel mar Egeo di un barcone di migranti, partito dalle coste della Turchia e diretto in Grecia: lo rende noto la guardia costiera di Atene, che ha recuperato i corpi delle vittime nei pressi dell’isolotto di Inousses, vicino a Chios. I soccorritori hanno tratto in salvo 4 bambini, 3 donne e 5 uomini. Le loro nazionalità non sono state rese note.

In copertina Alarm Phone/Twitter

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