Hong Kong, lacrimogeni e spray al peperoncino sui manifestanti

La polizia è intervenuta per disperdere il corteo, accusando i partecipanti di aver lanciato molotov contro gli agenti

Non si fermano le manifestazioni nell’ex colonia britannica. La polizia, nell’ennesimo weekend di proteste ha usato lacrimogeni per disperdere i manifestanti radunati nel parco di Tuen Mun, che avevano lanciato contro gli agenti una molotov.

Altri tafferugli si sono invece verificati nella vicina stazione, e in una delle piazze principali, con le barricate messe in piedi dai dimostranti. Gli agenti hanno utilizzato spray al peperoncino e proiettili di gomme per riprendere il controllo della situazione. Diverse manifestanti, secondo il la tv pubblica, sarebbero stati arrestati.

«Elementi radicali hanno danneggiato la stazione ferroviaria con spranghe,
lanciando oggetti sui binari e erigendo barricate», recita un comunicato della polizia, che accusa i manifestanti di aver «lanciato bombe molotov mettendo in serio pericolo la sicurezza di agenti e altri presenti sul posto». In precedenza, i dimostranti in nero avevano ammainato una bandiera cinese dandola alle fiamme.

Gli organizzatori del corteo, formalmente una protesta contro l’inquinamento acustico, sono stati costretti ad annunciare la fine della manifestazione con oltre un’ora di anticipo. «Dispiegare agenti in tenuta anti-sommossa invece di altri in grado di negoziare con noi porterà solo a un’escalation della tensione tra polizia e dimostranti. Una cosa assolutamente non necessaria», ha detto uno degli organizzatori, Michael Mo.

I Lennon Wall: l’intervento dei gruppi pro Cina

Una giornata di proteste che già dalle prime ore della mattinata è iniziata all’insegna della tensione.

Gruppi di manifestanti pro-Cina hanno smantellato i “Lennon Wall” i cosiddetti “muri della protesta”, ricoperti di post-it e messaggi colorati che denunciano l’ingerenza cinese negli affari di Hong Kong.

Nelle settimane appena trascorse, decine di attivisti avevano ricoperto i muri con post-it colorati, dediche, messaggi che inneggiano alla democrazia. Una manifestazione di dissenso che si è espansa a macchia d’olio per tutto il territorio.

Adesso, all’inizio di un nuovo weekend di proteste, i manifestanti pro Cina stanno ripulendo questi muri. L’iniziativa è stata promossa dal un deputato filo-Pechino, Junius Ho, che ha esortato i suoi sostenitori a fare pulizia.

Le operazioni di pulizia hanno visto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e qualche scontro tra manifestanti. La polizia è inoltre accusata di essere collusa con il movimento pro-Cina e di favoreggiare lo smantellamento della protesta apparsa sui muri.

Alcuni sostenitori dei Lennon Wall, allora, per tutta risposta hanno tappezzato i corridoi che collegano i vari muri con migliaia di primi piani di Junius Ho, il politico filo-cinese finito finito al centro di una polemica per aver incoraggiato l’uso della forza contro i dimostranti di Hong Kong.

In copertina: I Lennon Wall smantellati | Credit: Twitter

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