Si avvicina lo sciopero per il clima. Il post di Greta: «Gli hater non possono fermarci»

L’attivista svedese ha replicato alle critiche arrivate in questi giorni: «Immagino che debbano sentirsi così minacciati da noi»

«Ci risiamo…Come avrete notato, gli hater sono più attivi che mai. Greta Thunberg, l’attivista svedese fondatrice del movimento globale Fridays For Future, ha risposto alle critiche – molto spesso sterili – che le sono arrivate dopo il suo intervento all’Onu lo scorso 23 settembre.

«Attaccano me, il mio aspetto, i miei vestiti, il mio comportamento e le mie differenze», scrive in un post su Facebook. «Se ne escono con ogni immaginabile bugia e teoria cospiratoria. Sembra che supereranno qualsiasi limite per distogliere l’ attenzione, dal momento che sono così disperati da non parlare del clima e della crisi ecologica».

Here we go again… As you may have noticed, the haters are as active as ever – going after me, my looks, my clothes, my…

Posted by Greta Thunberg on Wednesday, September 25, 2019

How dare you (Come osate), verrebbe da dire, riprendendo un passo ormai celebre del suo discorso a New York. A partire dal presidente Donald Trump, che dopo essere uscito dagli accordi di Parigi sul clima e aver negato a lungo qualsiasi responsabilità umana nella crisi ambientale, ha preso parte per appena 15 minuti all’assemblea dell’Onu e si è limitato a ironizzare sull’aspetto di Greta.

«Allegrissima ragazzina che aspetta un radioso e stupendo futuro», aveva scritto sul suo profilo Twitter, in tono provocatorio. E lei, con un’ironia tutta giovanile, ne ha fatto la sua “bio” su tutti i social. «Essere diversi non è una malattia», continua Greta nel post, nel quale usa l’hashtag #aspiepower in riferimento alla sindrome di Asperger. L’attuale e la migliore scienza non sono le opinioni, ma i fatti».

La manifestazione di venerdì scorso a Berlino / Ansa

«Onestamente non capisco perché gli adulti scelgano di passare il loro tempo a prendere in giro e a minacciare gli adolescenti e i bambini impegnati a promuovere la scienza, quando invece potrebbero fare qualcosa di buono», ripete ancora una volta, come già aveva fatto durante tutti gli appuntamenti istituzionali e internazionali ai quali ha partecipato.

Venerdì 27 settembre, tutti gli studenti del mondo sono chiamati ad aderire alla grande manifestazione contro il cambiamento climatica targata Fridays for future. Uno dei tanti momenti nei quali le nuove generazioni hanno l’opportunità di alzare la voce e fare la differenza: «Immagino che debbano sentirsi così minacciati da noi. Ma il mondo si sta svegliando. Ci vediamo per le strade questo venerdì!».

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