Missile di Franceschini su Di Maio e Renzi: la smania di visibilità fa solo danno

Poco prima che il Consiglio dei ministri si riunisca per l’approvazione della nota di aggiornamento al Def, il capodelegazione del Pd Dario Franceschini interviene per provare a spegnere le indiscrezioni e relative minacce sull’aumento dell’Iva previsto nella prossima manovra.

Dubbi sollevati con relative minacce tanto dalla sponda renziana, con le recenti interviste di Maria Elena Boschi e Matteo Renzi, tanto da quella grillina, con Luigi Di Maio che ha ribadito prima del Cdm che l’Iva non deve aumentare «se questo governo vuole avere un senso».

E mentre i ministri dem sono riuniti proprio da Franceschini, il ministro della Cultura ha quindi messo le cose in chiaro con tweet più che eloquente: «Avviso ai naviganti – scrive Franceschini – la smania quotidiana di visibilità logora i governi. Già visto tutto. Si inventano litigi sull’Iva, quando nessuno vuole aumentarla, solo per avere qualche riflettore accesso. Il Pd – ha aggiunto – sceglie la serietà e si impegna sul cuneo fiscale per aumentare gli stipendi».

A stretto giro arriva la smentita secca di Luigi Marattin di Italia viva: «A noi non interessa la visibilità – ha risposto il deputato – A noi basta non aumentare l’Iva. Stanotte proponevi di aumentare di 5 o addirittura di 7 miliardi di euro il gettito Iva. Se hai cambiato idea, buon segno! Buon lavoro».

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