Gualtieri: «Iva? In futuro non si escludono rimodulazioni»

Il ministro dell’Economia assicura che il bonus Renzi resta e definisce fake news una riforma della tassazione su colf e badanti

L’imposta sul valore aggiunto (Iva) è stato il primo tema di scontro all’interno del governo giallorosso. Se da un lato, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, a poche ore dalla nota di aggiornamento al Def (che di fatto pone le basi alla legge di bilancio), non escludeva l’aumento per alcuni prodotti, dall’altro un categorico no arrivava da un inedito asse Luigi Di Maio-Matteo Renzi che alla fine ha avuto la meglio.

Ora però Gualtieri torna sulla questione e in audizione sulla Nadef annuncia di non escludere «in futuro rimodulazioni» anche se assicura che non sarà inserito alcun aumento in manovra, come già preannunciato dopo il Cdm di approvazione della nota.

«La rimodulazione dell’Iva non c’è nella Nadef, c’è la completa sterilizzazione, quindi l’aumento dell’Iva non è una delle fonti di finanziamento della manovra, ma questo non esclude che si possano valutare rimodulazioni per avere un più equo ed efficace meccanismo delle aliquote al momento non sempre razionale», ha detto Gualtieri.

«Irpef? La gatta frettolosa fa gattini ciechi»

Per quanto riguarda l’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche), la cui riforma ha chiesto anche Confindustria, Gualtieri ha detto che «è intenzione del governo avviare la revisione», ma ci vuole il tempo necessario perché «la gatta frettolosa fa gattini ciechi».

Bonus 80 euro resta

Il ministro ha assicurato che il bonus di 80 non sarà eliminato: «È comunque intenzione del governo avviare una più generale riforma dell’Irpef ma non si può fare nei pochi giorni che ci separano dalla manovra».

Una precisazione arrivata dopo la pubblicazione di un retroscena sul quotidiano La Repubblica secondo cui il governo giallorosso starebbe valutando la trasformazione del cosiddetto bonus Renzi in un bonus figli da inserire nel Family act.

«Novità badanti? È fake news»

Gualtieri poi definisce «fake news» la notizia secondo cui il governo starebbe studiando una stretta fiscale su colf e badanti che andrebbe a pesare sulle spalle dei datori di lavoro, cioè sulle famiglie.

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