Schiaffo a Macron. Il Parlamento europeo respinge la candidatura di Goulard a commissaria

Il presidente della Repubblica francese ha dichiarato che la scelta è frutto di «risentimento, se non di bassezza»

Sylvie Goulard non diventerà commissario europeo, almeno non in questa legislatura. Il Parlamento europeo ha bocciato la sua candidatura, sostenuta dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

Goulard è attualmente vicegovernatore della Banca di Francia, è stata eurodeputata dal 2009 al 2017. Nel maggio 2017 ha lasciato questo incarico per diventare ministra della Difesa nel governo guidato proprio da Macron.

Il ruolo per cui era stata candidata gli avrebbe permesso di avere un portafogli molto esteso, che andava dal Mercato interno all’Industria, passando per Difesa, Spazio e Digitale. Gli unici gruppi, però, che l’hanno sostenuta in parlamento sono i liberali, di cui fa parte lo stesso Macron, e parte dei socialisti. Ora toccherà a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione uuropea, decidere cosa fare.

La reazione, stizzita, di Macron e la risposta di Marine Le Pen

Le prime parole del presidente della Repubblica francese sono tutt’altro che pacate: «Mi sono battuto per un portafoglio, ho proposto tre nomi. Mi hanno detto ‘il vostro nome è formidabile, lo prendiamo’, e poi, alla fine, mi dicono ‘non lo vogliamo più’. Bisogna che mi spieghino». E spiega che la scelta del Parlamento è stata frutto di «risentimento, se non di bassezza».

Fonte: Twitter | Il commento di Sylvie Goulard alla decisione del Parlamento Europeo

Tutta la vicenda è stata commentata anche dalla principale rivale politica di Macron in Francia, la presidente di Ressemblement national Marine Le Pen: «Il rifiuto della candidatura di Sylvie Goulard, sostenuta dal presidente Emmanuel Macron rappresenta per quest’ultimo una grave sconfessione. Malgrado le sue perenni lezioni di morale, e forse anche a causa di esse, Macron appare sempre più isolato in Europa».

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