Barcellona, sale la tensione: scontri fra gli indipendentisti ed estremisti di destra

Secondo i dati del ministero dell’Interno spagnolo dall’inizio delle proteste ci sarebbero stati 97 arresti e 194 agenti dei Mossos d’Esquadra e della polizia sarebbero rimasti feriti negli scontri

I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, sono intervenuti a Barcellona con diverse cariche per fermare gli scontri tra un gruppo di estrema destra e gli indipendentisti. Lo riporta El Pais. Una giornalista di Telecinco, Jùlia López, ha raccontato che estremisti di destra le hanno preso e rotto la telecamera e impediscono ai giornalisti di lavorare.

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Il ministro degli Interni spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha aggiornato a 97 il numero delle persone arrestate dall’inizio delle proteste in Catalogna contro la condanna di 12 leader separatisti. Lo riporta La Vanguardia. Secondo i dati del ministero, inoltre, 194 agenti dei Mossos d’Esquadra e della polizia nazionale sono stati feriti negli scontri con i manifestanti.

Il presidente della Catalogna, Quim Torra, ha convocato un vertice straordinario alla Generalitat per discutere con il sindaco di Barcellona, Ada Colau, come gestire le manifestazioni di questi giorni. Sia Torra che Colau hanno rivolto un appello a manifestanti e forze dell’ordine ad evitare violenze ed eccessi.

Lo stesso presidente Torra ha annunciato l’intenzione di indire un secondo referendum sull’indipendenza della Catalogna entro due anni. Parlando al parlamento catalano, Torra ha spiegato che la condanna dei leader separatisti non fermerà la sua amministrazione. «Torneremo alle urne di nuovo sull’autodeterminazione. Se tutti i partiti e i gruppi lavorano per renderlo possibile, chiuderemo questa legislatura con l’indipendenza», ha annunciato.

Immagine di copertina Twitter @gabrielrufian

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