Tifoso morto a Milano, arrestato un ultrà: avrebbe investito e ucciso Belardinelli

L’ultrà del Napoli, in particolare, avrebbe puntato dritto al gruppo di ultras “rivali” e investito volontariamente Belardinelli (ultrà del Varese, tifoseria gemellata con quella interista)

Fabio Manduca, ultrà napoletano di 39 anni, è stato arrestato stamattina, 18 ottobre, con l’accusa di omicidio volontario. Avrebbe legami con clan camorristici e con il gruppo ultras partenopeo dei “Mastiffs”. Titolare col fratello di un’impresa di pompe funebri, ha precedenti per furto, ricettazione, commercio di prodotti falsi e truffa.

Di cosa è accusato

Sarebbe stato alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso Daniele Belardinelli nel corso degli scontri lo scorso dicembre avvenuti prima di InterNapoli in via Novara, a meno di due chilometri dallo stadio di San Siro.

Manduca che, nel corso delle indagini svolte in questi mesi, difeso dal legale Dario Cuomo, aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, è accusato di aver accelerato, alla guida di una Renault Kadjar che faceva parte della “carovana” degli ultras napoletani, quando, proprio all’inizio degli scontri, un gruppo di ultrà interisti invase la strada con un assalto programmato, con tanto di mazze, coltelli e bastoni.

L’ultrà del Napoli, in particolare, che con lui aveva in macchina altri tifosi, dopo aver superato un’altra auto della carovana, un’Audi A3, avrebbe puntato dritto al gruppo di ultras rivali, investito volontariamente Belardinelli (39 anni, ultrà del Varese, tifoseria gemellata con quella interista), passando sopra il corpo e proseguendo, poi, la marcia.

Lo scorso marzo erano arrivate 5 condanne fino a 3 anni e 8 mesi e un patteggiamento (per Luca Da Ros, l’unico ad aver collaborato alle indagini) per i 6 ultras interisti arrestati per rissa aggravata e altri reati pochi giorni dopo l’assalto in stile “militare”, tra cui i capi della curva interista Marco Piovella e Nino Ciccarelli.

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