La pillola anti-panico di Franceschini dopo l’Umbria. Fine dell’asse Pd-M5s? «La destra non si ferma dividendoci»

«Non mi sembra acuta l’idea di andare divisi alle prossime regionali», ha commentato su Twitter il dem

Prova a riportare la calma il capodelegazione del Pd nel governo. Dopo la batosta alle elezioni regionali in Umbria, il ministro Dario Franceschini raccoglie umori e malumori del voto, ma invita a non farsi prendere dal panico.

A chi critica l’alleanza tra il Pd e il M5S e il pesante risultato contro il centrodestra il ministro dei Beni Culturali ribatte su Twitter: «Non mi sembra particolarmente acuta l’idea che poiché anche presentandoci insieme abbiamo perso l’Umbria, è meglio andare divisi alle prossime regionali. L’onda di destra si ferma con il buon governo e con l’allargamento e l’apertura delle alleanze, non di certo ridividendoci».

L’alleanza è stata criticata a livello trasversale. Anche Matteo Renzi si è inserito in questa contestazione etichettando la sconfitta come «la figlia di un accordo sbagliato nei tempi e nei modi». Così, mentre il clima si fa sempre più divisivo, Franceschini, voce del Pd all’interno del governo richiama tutti all’ordine in vista dei prossimi appuntamenti regionali.

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