Parla una testimone del Ruby Ter: «Ad Arcore violenza fisica e psicologica»

Danese ha anche raccontato di essere stata minacciata di morte da un ex collaboratore di Lele Mora

Chiara Danese, 27enne e testimone chiave dei processi su Arcore è scoppiata a piangere in aula durante la sua deposizione nel contesto processo Ruby ter. «Ad Arcore ho visto e subito violenza psicologica e fisica» ha affermato, confermando davanti ai giudici quanto aveva già raccontato anni fa. Sul banco degli imputati, Silvio Berlusconi, accusato insieme a 28 altri di corruzione in atti giudiziari.

«Questa situazione mi ha rovinato la vita. La gente si è fatta un’idea di me basandosi sui titoli dei giornali che mi descrivevano come una delle escort di Arcore. È stato un periodo difficile, sono andata in depressione e ho avuto problemi di anoressia. Ho sofferto tanto, sono ancora in cura e prendo farmaci. Vivo in una piccola realtà dove la gente non dimentica. Dopo nove anni sto lottando ancora, mi porto addosso un’etichetta che è difficile da togliere. Ora mi sto curando e ho ricominciato a studiare, la mia famiglia mi sostiene tantissimo. Soltanto adesso vedo un po’ la luce».

Danese ha anche raccontato di essere stata minacciata di morte da un ex collaboratore di Lele Mora. «Ho avuto tanta paura, ho ricevute minacce anche da personaggi che fanno parte di questo processo, mi dicevano: ‘Stai attenta, guardati le spalle’». La ragazza è stata parte civile nel primi due processi Ruby ma non è stata ammessa in questo perché non ritenuta direttamente danneggiata dal reato di corruzione in atti giudiziari.

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