Voto in Umbria, Marcucci (e renziani) silurano il patto con il M5s. Zingaretti si difende: «Le polemiche sulla manovra non aiutano»

Da Italia viva definiscono la “foto di Narni” un chiaro errore. L’unico a difendere la scelta di allearsi con il M5s resta il segretario dem

Davanti al risultato fallimentare del voto in Umbria, è il capogruppo al Senato del Pd Andrea Marcucci il primo a puntare il dito sull’accordo con il M5s sperimentato per tentare la rimonta in una delle regioni finora considerate roccaforti del centrosinistra.

Secondo Marcucci, la sconfitta: «Impone una riflessione ben più approfondita sulle alleanze». Il senatore dem non va oltre, ma ci pensano gli ex compagni di partito di Italia viva che, riporta l’Ansa citando fonti del gruppo renziano, definiscono un vero e proprio «errore» quella foto di Narni, con lo scatto che ha immortalato per la prima volta Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Roberto Speranza e il premier Giuseppe Conte insieme lontano dai palazzi di governo nazionale. Una foto nella quale Renzi si è guardato bene dal comparire.

Unico a difendere la scelta di alleanza con il M5s in Umbria resta il segretario dem Zingaretti: «La sconfitta è netta – ha ammesso in una nota – e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare. Il risultato conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza».

Secondo Zingaretti, a incidere sono state più le tensioni più recenti per la redazione della Manovra che le strategie elettorali: «Ovviamente rifletteremo molto su questo voi e le scelte da fare – ha aggiunto – voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la Manovra economica del governo. Sicuramente anche se in una situazione difficile, è stato gusto metterci la faccia e combattere. Organizzeremo l’opposizione in consiglio regionale e nella società per contrastare questa deriva».

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