«Ue come un campo di concentramento»: il Memoriale di Auschwitz interviene sulla vignetta di Marione

Anche la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello ha condannato la vignetta

Il disegno dei vignettista italiano Marione ha indignato non solo in Italia, ma anche il memoriale di Auschwitz, nato all’interno del campo di concentramento nazista per tenere viva la memoria.

Il memoriale attraverso il suo profilo Twitter ha fatto sapere che «Il lavoro rende liberi è stata una falsa e cinica illusione che le Ss davano ai prigionieri del campo di concentramento. Quelle parole sono diventate simbolo dell’odio umano. È un dolore per la memoria vedere questo simbolo strumentalizzato e abusato a scopo politico».

A porre all’attenzione al memoriale il disegno in cui l’Unione europea era rappresentata come un campo di concentramento è stata la popolare pagina Twitter @PoliticaPerJedi.

Il vignettista Marione è stato criticato per il disegno non solo dal Pd capitolino, ma anche la sindaca Raggi ne ha preso le distanze. Tanto da spingere il vignettista a cambiare l’immagine.

Già a inizio novembre il memoriale polacco era intervenuto su un altro caso italiano, quello legato alla senatrice a vita Liliana Segre. Dopo l’assegnazione della scorta all’89enne sopravvissuta ad Auschwitz, la pagina Twitter del museo aveva condiviso la notizia della scorta, raccontando in una breve bio le vicende legate alla vita di Segre.

Anche la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello ha condannato la vignetta. «Fare satira utilizzando Auschwitz è un errore pericoloso. Non si può relativizzare la Memoria per fini politici sopratutto quando ci si assume la responsabilità di produrre materiale per gli studenti. Spero che la collaborazione con il Comune termini quanto prima», ha scritto su Twitter.

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