«Ue come Auschwitz»: Marione modifica il disegno dopo le polemiche. (Anche) Virginia Raggi aveva preso le distanze dal “suo” vignettista

Marione aveva disegnato una vignetta in cui l’Unione europea appariva raffigurata come il campo di sterminio di Auschwitz

Boris Johnson che fugge dall’Unione Europea che viene raffigurata come il campo di sterminio di Auschwitz. Questo disegno del vignettista Marione aveva scatenato la polemica: i dem capitolini hanno attaccato Virginia Raggi. E persino la sindaca era arrivata a prendere le distanze da colui che viene spesso definito “il suo vignettista”.


Ma dopo le polemiche è lo stesso vignettista a tornare sui suoi passi. Marione ha modificato infatti la vignetta. Ora nella vignetta rivista l’Ue è raffigurata come una latrina. Il Regno Unito resta sempre un bimbo che fugge a gambe levate.

La polemica

«L’Unione europea come Auschwitz. L’Inghilterra come un bambino in fuga da un campo di sterminio. Ecco il miserabile vignettista della Sindaca Virginia Raggi che si cimenta in una vergognosa e offensiva rappresentazione della Brexit! Per farsi un po’ di pubblicità di bassa lega usa l’orrore dell’Olocausto. Offende milioni di vittime della follia nazi- fascista», avevano detto dal Pd dopo che è comparsa la prima versione del disegno.

Il gruppo dem capitolino ha mal digerito l’idea artistica e ha espresso disappunto, invitando Raggi a dissociarsi: «La sindaca Raggi apprezza ancora la satira del suo vignettista di fiducia? Ritiene ancora di doversi avvalere dell’ausilio di un personaggio del genere? È opportuno che la campagna in corso nelle scuole a firma del cosiddetto Marione sia ancora mantenuta?».

Anche Raggi si era dissociata

Virginia Raggi ha replicato, dissociandosi: «Quella vignetta non ha nulla a che vedere con l’amministrazione, ma ci tengo a dire che non rappresenta il mio pensiero e contrasta con la mia sensibilità su temi che mi hanno sempre vista impegnata in prima persona. Bisogna fare molta attenzione quando si toccano tematiche come i campi di sterminio e le persecuzioni naziste».

I precedenti

Solo un paio di settimane fa l’artista aveva fatto notizia per aver firmato una campagna di educazione civica indirizzata alle scuole, e in molti nella Capitale si erano lamentati che fosse proprio lui ad aver ideato il progetto.

Marione era stato attaccato sui social, dopo aver siglato un accordo – sottoscritto dalla prima cittadina Virginia Raggi – di collaborazione a titolo gratuito, della durata di sei mesi, con il Comune di Roma per iniziative rivolte a bambini e ragazzi.

A detta di molti utenti, il vignettista sarebbe inadatto a rivestire quel ruolo per alcune sue dichiarazioni sui social che hanno portato alla chiusura dei suoi account, specie per gli insulti contro Laura Boldrini e contro Maria Elena Boschi.

Leggi anche: