Jovanotti è tornato a nuotare nell’oro dopo il lungo stop: nel 2025 incassi aumentati di sei volte e guadagni di 10 volte

È bastato il tour nei palazzetti della primavera dello scorso anno per fare tornare Jovanotti a nuotare nell’oro. Il PalaJova Tour non si teneva da sette anni, complice anche il periodo della pandemia e l’incidente ciclistico in cui è incappato il cantante a Santo Domingo nel 2023. L’anno scorso però è stato quello della svolta economica: Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ha incassato con le due società da lui possedute 8,586 milioni di euro, sei volte il fatturato del 2024 (era di 1,411 milioni di euro). Ancora meglio i guadagni netti: l’anno scorso sono stati di 1,718 milioni di euro, dieci volte i 173.641 euro intascati nel 2024. Il riflesso dell’anno d’oro è ben visibile anche nei numeri delle disponibilità liquide delle due società (passate da 768.166 euro a 1.703.262 euro) e dai risparmi investiti per lo più in fondi di investimento: cresciuti da 1,811 a 3,081 milioni di euro.
Soleluna e Yocompany, come sono andate le due cassaforti di Lorenzo Cherubini
Le due società di Jovanotti sono la Soleluna srl, che si occupa della edizione di registrazioni sonore, e la Yo company srl il cui oggetto sociale è quello delle «attività di supporto alle rappresentazioni artistiche. Gli effetti del PalaJova tour 2025 (18 concerti in 7 città) si sentono soprattutto su quest’ultima, che ha visto esplodere il fatturato da 273.602 euro a 5,854 milioni di euro. Anche l’utile netto è esploso, passando da 22.275 a 680.759 euro. Anche la Soleluna però ha fatto boom, e avendo spese organizzative si è rivelata perfino più redditizia dell’altra società. Il fatturato è più che raddoppiato, passando da 1,137 a 2,731 milioni di euro. I guadagni sono cresciuti da 151.366 a 1.038.057 euro. Il 2026 per entrambe le società fa presagire un bis grazie al tour nelle spiagge del Summer Party di Jovanotti.

Metà all’estero (Svizzera e Francia) e metà in Italia i 650 mila investimenti in fondi
Con la sola Yo Company Lorenzo ha aumentato di 650mila euro gli investimenti dei suoi risparmi, dividendoli quasi alla pari fra fondi italiani (300mila euro) e fondi esteri (350mila euro). Ha investito 100mila euro nei Dnca Invest Alph Bonds, gruppo Natixis (Francia). Altri 50mila euro nella svizzera Lemank sicav Cap Ret eur, e 200mila negli Axa World Funds Infl plus e cap eur (Francia). Con il gruppo Intesa Sanpaolo- Fideuram ha investito 100mila euro in Fonditalia F34 Flexible Italy R e 200mila euro in Fonditalia F45 Financiale Credit bond.

